Released on April 3, 2026

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[Testo di "Scale mobili"]


[Strofa 1]

Quant'invidio chi lavora dentro gli aeroporti, le stazioni

Chi ripara gli ascensori e le scale mobili

Dove tu non puoi restare se non ti muovi

Loro sono i custodi invisibili dei non luoghi

E conoscono segreti di una città che tu non vedi, nei turbamenti

Nei non luoghi la pubblicità cerca clienti

Correndo sempre dietro i tempi o i non tempi

Tra divertimenti nuovi nei giardini pensili

Non hai tempo di pensare se hai drogato i sensi

Compri le pentole dai diavoli senza coperchi

Così che in fondo l'acqua еvapori e non si condensi

Per avеre consensi viviamo ergastoli

Come poveri d'amore cerchiamo orgasmi

Galere d'oro e lapislazzuli per i popoli

Profumi dolci e sottili polveri di metropoli e


[Pre-Ritornello]

Ansia che sale su, cade giù

Giù nell'inconscio, la metro, l'abisso in me

Sale su, cade giù

Giù dentro i corridoi tutto è possibile

Sale su, cade giù

Vai verso le scale mobili e prendile

Guarda i pensieri che giocano e che vanno

Su, poi giù, poi su


[Ritornello]

Se scendo nella metro del mio inconscio

È per entrare nell'abisso che c'è in me

Seguendo i corridoi più lunghi al mondo

Dove ognuno si rivela a sé

Ed ogni volta il treno dei miei desideri è dopo

Scale mobili, mi guardo intorno e trovo

Nei pensieri che ho in testa un loop e un gioco

Che va su, poi giù, poi su, poi giù


[Strofa 2]

Quant'invidio ancora adesso la pioggia a marzo

Sarà che scende giù e non gliene frega un cazzo

È come se il mio cuore rimanesse a letto

E con un buco qui nel petto me ne andassi a spasso

Ho un rogo di libri che ignorano il fuoco

Perché già sanno da prima quello che vorrei dirti

Quindi brucerò i film e le pellicole

Fotogrammi che vivono sempre più di me

Quanto è facile invidiare chi è libero e privo

Dell'incendio che ora invade ogni organo

E sorgono i pensieri che ho in testa a illuminare il giardino

Di sentieri che in fondo si biforcano

Mi domando se i pianeti che girano sanno

Che ogni pendolo balla tra un equivoco e l'altro

Che il sistema in cui orbitano è solo un teatro

Di vite che guardano e toccano il mondo


[Pre-Ritornello]

Di ansia che sale su, cade giù

Giù nell'inconscio, la metro, l'abisso in me

Sale su, cade giù

Giù dentro i corridoi tutto è possibile

Sale su, cade giù

Vai verso le scale mobili e prendile

Guarda i pensieri che giocano e che vanno

Su, poi giù, poi su


[Ritornello]

Se scendo nella metro del mio inconscio

È per entrare nell'abisso che c'è in me

Seguendo i corridoi più lunghi al mondo

Dove ognuno si rivela a sé

Ed ogni volta il treno dei miei desideri è dopo

Scale mobili, mi guardo intorno e trovo

Nei pensieri che ho in testa un loop e un gioco

Che va su, poi giù, poi su, poi giù


[Bridge]

Uomini su scale mobili salgono in mezzo ai disordini

Cercano un senso per vivere

Pronti a rapire con gli occhi le briciole della poesia

Uomini su scale mobili scendono in mezzo ai disordini

Cercano un senso per vivere

Pronti a rapire con gli occhi le briciole della poesia


[Strofa 3]

Scale mobili, chi scende e poi risale al volo

Chi si muove insieme a loro poi si muove al doppio

Chi non le segue e va all'opposto rimane in sosta

Qualcuno dice che c'è un mostro sotto la giostra

Scale mobili, ora sale un Moby Dick da dentro

In testa avrò un concerto

Balleremo su banchine delle metro al centro

Come stessimo ballando un lento

In sale nobili dell'Ottocento

Scale mobili, chi sale scende, chi scende sale

È inversamente proporzionale

Sul muro c'è un messaggio di pace che mi appare

Diversamente promozionale

Perché alla fine ho corso tante gare

Su realtà di confine ogni vocale e consonante è uguale

Pago il biglietto alla mia parte sognante

Se finiremo al mare, sarà impressionante