Ivresse

By Y0

On Dì Notte

Released on January 8, 2021

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STROFA 1

Raffinate abilità di descrizione del tuo cuore

Come se l'avessi visto vivisezionando il Sole

Solitaria tu sei, sola in aria

Come se fossi fuoco fioco in attesa di polvere incendiare

Visionaria, lanci dizionari in aria così inganni il tempo

Anni dentro gli attimi che passo quando stai ridendo

Stalli di pollini in grembo, grembiuli azzurri

E rosa rosae rosarum nei loro brevi sussurri

Dentro al mio testo io parlo del contesto immaginario

Immaginando immagini e indagini nitide, al contrario

Incontrarla mi ha cambiato, mi ha concesso

Redenzione, pazienza, soddisfazione, coerenza

Emancipazione di mе stesso dal me stesso di iеri e domani

Donami rami d'ulivo o aghi di pino

Non corone d'alloro, né tantomeno di spine, ma spighe

Sperando sperperandomi io resti sempre mite

RIT

Non ho più

Il tempo per parlarti ancora

Volerò, volerò

Tra le nuvole

Ti raggiungerò

E in un battito di ciglia

Capirai

Ciò che provi per me

STROFA 2

Quando guardo nei tuoi occhi vedo il Nulla, vedo il Tutto

Vedo il flusso della giungla dei pensieri che raggiungo

E che raggiungo, raggomitolandomi e accondiscendendo

A te, che dici “Scendo!” e il dividendo si fa 100

Re del cielo, volando tra nubili nubi

Futili dubbi, inutili sorsi di Cubi di Rubik

Tubi di scarico disturbano la quiete, qui è tempesta

Se sento il tuo profumo e mi rimane in testa

Resta e bevi un Esta Thé, d'estate c'è una festa rap al mare

Ti ci porto, poi resti da me, vestiti bene o male

Non importa, ciò che conta è che porti i capelli corti

Sulle spalle e quel tuo viso da fanciulla del New Jersey

Beh, stanotte il mio notebook resterà spento

Se il tuo volto è ciò che voglio ammirare da qui all'eterno

Assaporare le tue labbra dolci, avvalorare tesi

Qualcosa ci legherà per sempre, gemelli siamesi, t'amo

RIT

Non ho più

Il tempo per parlarti ancora

Volerò, volerò

Tra le nuvole

Ti raggiungerò

E in un battito di ciglia

Capirai

Ciò che provi per me

OUTRO

Averti nei tramonti è come perdersi in mondi distanti

Noi fatti d'istanti e d'istinti, distinti e distanti

Distanziati da me di stanza in stanza, aumenta la distanza

Così ricongiungersi rallegrerà la mia anima

Collido col tuo viso, poi col sorriso di un angelo

Sei l'albero maestro, l'attimo inespresso

Altero il mio stato constatando la lunghezza d'onda

Solo per spiegarti che in te la bellezza abbonda