[Strofa 1: William Pascal]
Ricordo quelle stelle che morivano da sole
Il vento freddo sulla pelle già sfioravano le viole
Ho chiesto a Dio cosa si prova
A giudicare il mondo dal terrazzo più lussuoso, il disagio più profondo
Non mi ha risposto
Double Trouble, questo è il colmo
Nel giardino ho trovato un quadrifoglio
Vorrei donartelo a darmelo è stato un angelo
Ma al posto di farlo, ho perso il fiore in mezzo al fango
Ora che faccio? Non taccio, combatto mentre
Difendo il mio cuore dal ghiaccio ho il colbacco verde
Se fumo piante per restare calmo, sempre
Ma se vuole, l’erba cresce pure sulle mattonelle
Non sono matto, ma la strada per il Santo Graal è lunga
Sento ancora puzza di città
Ma all’ombra di una magnolia risorgerà
Il nostro amore, strozzatoci in gola, è spezzato a metà
Peccato
[Ritornello: William Pascal & Pacman XII]
Pensavo di esserne in grado
Invece sono ciò che ho perso
Ma in trent’anni che cado...
Peccato
Il nostro amore, strozzatoci in gola, è spezzato a metà
Peccato
[Strofa 2: Pacman XII]
Quando ti ho visto eri estate
Adesso guardo casa nostra e penso: "Cristo, che è stato..."
Peccato
Eri la dama del lago
La manna che bramo
La spada nella tana del drago
E io non posso rientrare, ho solo un visto che scade
Non sono mai stato da solo, e non so vincere il male
E anche se ti ho cercato
Il nostro amore non ha un nome come un figlio negato
Peccato
Ed io ti amo, ma non è la scelta giusta secca
Da quando ti ho incontrato, per me sei l’unica scelta
Tu eri sempre fuoco contro un mare in secca
E assieme a me c’è un demone che invecchia
E penso ancora cose tipo: “Qui ce la porto”
E anche se dormo, sento il letto vuoto
Qui c’era un morto
E prendo polvere, come i tuoi vecchi libri
E vedo solo ombre se ti penso o se mi scrivi
Peccato