Released on March 28, 2014

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[Verse 1: William Pascal]

Ciao mamma!

Strano che ti parlo adesso, attraverso un pezzo

So che apprezzerai lo stesso, non ho mai espresso

Il bene che ci lega insieme ma ci sono sere in cui ci penso

Steso sul letto e non c'è verso

Lacrime scendono perché non so se tutto quello che ti do

Per ora ha un senso, so che il vento dei ricordi mi fa da riflesso

Sui fogli che ho sparso e perso e in cui ho messo tutto me stesso

Ora mi torna in mente Lilly che scodinzola all'ingresso

E poi i pianti insieme…i giorni dopo il suo decesso

Era gaia per davvero, ma hai mai smesso di pensarci? Non credo

In bilico l'umore può spezzarsi ma è in tempi marci

Che si vede chi è che vale e mi dispiace se a volte sono la causa del tuo male

Ed è fenomenale il fatto che oggi ascolti pezzoni

Adocchi tag, apprezzi il rap e ti informi sui miei suoni

E dirti grazie non sarà mai abbastanza e scusa

Se dirti grazie non sarà mai abbastanza


[Hook]

Mai…


[Verse 2: William Pascal]

Ciao papà!

La storia qua non è cambiata

Si parla di meno ma è tutta forza guadagnata, già

E stare qua davanti a un foglio ed un microfono

Mi fa vedere meglio come grazie ad un binocolo

So che ti sembra ironico ma ho solo questo mio testo

Per un sorriso o forse un crampo allo stomaco

Ricordo ogni volta che mi hai portato su quel campo

Sporco di fango, col brutto tempo o con in caldo

In un lampo mi hai insegnato cosa vuole dire crescere

E mi torna in mente quando ti stavo per perdere

Non mi rendevo conto quanto stavi male

Ma poi ho capito il tuo sorriso col mio arrivo in ospedale

Non sei mai scoppiato in lacrime perché sei forte

Con nonno partitoni a carte e in più mille ferite aperte

Ricordo ogni fungo raccolto ed ogni viaggio

Ogni discorso, ogni battuta e ogni partita a calcio

E dirti grazie non sarà mai abbastanza e scusa

Se dirti grazie non sarà mai abbastanza


[Hook]

Mai…


[Verse 3: Diesis]

Secondo nella storia ma secondo mai a nessuno

Con te si aprì lo show: luci spente, macchina del fumo

Io mai che t'illumino: "scusa", è il minimo

Mi limito al più timido mentre seguo il mio omonimo

Assimilo lezioni a capotavola, è una favola

S'incavola 'sto nano, quando perde ci si indiavola

Corre su una nuvola, atterra e ghiaccio scivola

Ora vola sopra un beat quando il rap gli fa da valvola

Tu calcola mezz'ora, poi togli sto cd che è una tortura

In macchina sei ore, io già lo so, tu "Quanto dura?"

Capa dura da paura che a suo modo rassicura

Stasera che gli diamo da mangiare alla creatura!?

E' una storia che non lascio solo scritta su un diario

Sul sipario Smash Bros, hey boss Super Mario

Mo sinonimo e contrario sino all'animo e al rimario

Ma per ciò che sono adesso una parola: necessario