Apro il cassetto dei sogni con la chiave di violino
Ora che reputo arte anche un semplice Spartito
Dentro ho due pensieri divisi
Liberi come narcisi e fiordalisi sopra i Campi elisi
Ma anche Chiusi senza breccia come a pyke
Rinchiusi all'interno come nella reggia di Versailles
I primi ...si esprimono con il disegno
I secondi...non lasciano neanche un segno
E li ho concesso libera interpretazione
Attraverso le parole di questa canzone
Ma conoscere l'uomo é come la nave sul mare,che non vede il fond-ale
Per farlo deve affond-are
Annegare
E mi sento un crepuscolare
In me non vedo l'abisso,il baratro
È un pensiero fisso,statico
Sono l'albatro
Che vede il quadro generale,bruciare
E mi rifugio nel paradiso artificiale
Dell'assenzio,trovo un senso
Ai miei pensieri
Sopra quadri e fogli
Non ho fortuna ,non ho quadrifogli
La pioggia fuori sembra un pianto
Per il rimpianto di un cuore infranto
La Colpa è soltanto
Di un cuore d'amianto
E mi ha creato l'atmosfera
Una colonna sonora
In questa galera
Ogni ricordo raffiora
Disegnavo al porto di Marsiglia
La storia,la presa della bastiglia
Replicando David,la morte di Marat
Seurat,la grande jatte
E la Libertà di Delacroix
Ma adesso sono qua
A bruciare come i gargoyle di
Notre-Dame