Alieno

By Vitagrama

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Qualcosa mi segue nell'ombra

Sono paure che prendono forma

Mi seguono a ruota se taglio la corda

Watson con Sherlock nel fumo di Londra

Mi sposto ma tanto non lascia

Dalla nascita mi da la caccia

Al pensiero anche l'ultima goccia

Di sangue nel corpo si ghiaccia

Sembra che l'odio gli piaccia, ripeteva la stessa parola

Il bullo caduto di faccia dal podio su cui si credeva durante la scuola, io godo

Poi chiedo perdono se ho provato a crederci

A 13 metri dal suolo

Ma non capivo, dopo il boato all'arrivo ero vivo ma di nuovo solo

Non uso una sedia come altri miei amici

In prima media sto in piedi ma non vado in bici

Non uso i freni, ma i pochi rimedi che ottieni ogni tanto se fai sacrifici

Mi scuso non uso nemmeno preamboli

Come cazzo deambuli, il colpo che accuso mi ha chiuso negli angoli

Cambia argomenti a momenti mi strangoli

Io vivo da sempre a mio agio negli abiti

Di quelli che eviti quando li vedi

Siamo meno abili, molto più validi di quanto credi

Sei privo di alibi quando mi guardi così, mi mandi in paralisi

Vorrei altri 2 minuti, ma siamo ai saluti, seduti da soli su voli per posti lontani da qui

 

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RIT

Dispiace di averti deluso

Chissà se ci rivedremo

Di ciò che hai imparato fanne buon uso

Un saluto e un augurio un futuro sereno

Ti sembro confuso?

Tu hai mai provato a sentirti un alieno?

Io troppo spesso, anche adesso

Quindi mi scuso, è per questo che sputo veleno

STROFA 2

Nulla è scontato come La Palice

Un lampo di luce prima dell'eclisse

Troppo veloce, quella dolce voce ricordo che un giorno mi disse

Nulla è scontato come La Palice

Un lampo di luce prima dell'eclisse

Troppo veloce, quella dolce voce ricordo che un giorno mi disse

Quando il fiume straripa dagli argini

Forse ti salvi, aggrappati alle ali degli angeli

Fatti dei tagli che poi non rimargini

Presi più abbagli di quanti ne immagini

 

Essere vivi stringere i denti, 

Zero aggressivi o sentirsi perdenti

Quando sembra che non ti riprendi

Anche senza evidenti motivi

Sentirsi contenti

         

La sento mi segue come la Nintendo

Forse tu intendi il mio intento, sei attento e 

Con larghe vedute, sei un paracadute mentre sto cadendo

A un secondo dal fondo di quel precipizio 

Altre prove che altrove non trovo piú spazio

L'ho capito quasi dall'inizio

A volte la vita è uno strazio

A me ha dato un indizio

A tanti certezze

Ad altri dei vizi

A ben pochi carezze

È come stare sempre sotto esame

Rimorsi come morsi dalla fame

Ti sembra normale? È reale o mia una fantasia?

Dicessi che è uguale direi un'eresia

Riguardo al normale, ma ti pare davvero che al mondo qualcosa lo sia?

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Ti circondi di rumore, per tacere quello che hai in testa....

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Quelli non erano maghi

Chiudo gli occhi e li vedo

Scalfirmi la carne con gli aghi

Voglio che mi spieghi non voglio vendetta ne che me la paghi

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Niente è come appare

Ti può solo ingannare

Il passato è andato bene o male

Io quel passo l'ho sbagliato