Randagi

By Vacca

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Released on January 1, 2004

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Ricordo, in strada a dodici anni e già balordo

Sordo, non volevo consigli da chi mi girava attorno

Assurdo: ero solo un bambino, due occhi da bovino, in bilico sul bordo

La vita èun rasoio, una lama affilata

Passa tutto dinnanzi agli occhi come una sfilata

Io rivedo me in passato come fosse ieri, sento i cazzotti degli infami

E ritrovo gli amici veri

Gli stessi con cui al muretto combinavo fisso danni

Gli stessi con cui per anni ho progettato vari inganni

Accenni e affanni, dopo una lunga corsa trovavi i breakers che ballavano e i portici in borsa

Poi sentivo forte il legame alla disciplina

Saliva l'adrenalina, saltavo più di una mina

E dopo divenne come un gioco e prese più del fuoco

E adesso offro le rime che cucino a mo' di cuoco...

Rit:(x2)

Siamo randagi, malvagi, vittime di sortilegi, di stragi, pieni di sfregi

P-p-pregi...si, si...proprio così

Siam gli abitanti delle strade di questa metropoli...

Siam cani sciolti coi capelli raccolti e coperti i volti

Adulti sconvolti prima legati dopo prosciolti

Travolti da botte di vita prematuramente arrivata

La caccia è aperta anche se non è motivata

.... sui manifesti eppure noi siamo onesti

Ci crederesti se ti dico che siamo i più richiesti

Lavori illeciti, carichi espliciti, il fumo sale, alle calcagna eserciti

Denunce acquisite, frequenti visite, perquisizioni di notte, sopportazione al limite

Portano cani con loro, chissà che cercano

Sono pulito un minuto dopo spariscono

Colpe non ho, comunque mi osservano

Mi tengono d'occhio ma io so già come si muovono

Che loro agiscano e mi perquisiscano

Io li respingo con un suono pesantissimo...

Rit:(x2)

Siamo randagi, malvagi, vittime di sortilegi, di stragi, pieni di sfregi

P-p-pregi...si, si...proprio così

Siam gli abitanti delle strade di questa metropoli...