Anamnesi

By Still e Kaig

Released on April 29, 2022

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[Verse 1]

Non so quanto abbiam viaggiato per arrivare a tutto ciò

Lo guardavamo da lontano, incorniciato da un oblò

Luci a bordo, buio intorno, premere tasti per cercare un accordo

Ci atterrammo appena nacque il giorno, ancora mi ricordo

Al primo passo fu un abbaglio, niente più

Il secondo mi sembrò tutto già visto, dejavu

E se ci penso su, è molto strano, lo ammetto

Al terzo c’era lei che mi sistemava il colletto

Mi sorrise, le sorrisi e feci un altro passo

Mi sentii molto più piccolo, un metro più basso

Presi la bici di mio padre, salii sulla sella

Tentai una pedalata poi precipitai a terra

Ci scavai fino a distruggermi le dita

Inseguii lei fino a distruggermi la vita

Ma mia madre mi culla tra le sue braccia dolcemente

Se mi concentro resterò qui per sempre


[Chorus]

Non sono niente più

Di ciò che ricordi di me

Di ciò che ricordi di me

Non sono niente più

Di ciò che ricordi di me

Di ciò che ricordi di me eh


[Verse 2]

Mi avvicinai alla sera a passo lento, il pianeta fermo

Sulle mie guance il sale asciugato dal vento

Il sole schiariva ogni dettaglio sbiadendolo

Lo ripetevo nella mente per non perderlo

Come in ipnosi senza fine né scopo

Attraversai il tramonto, il sole rosso fuoco

E non ho idea di cosa accadde dopo

Superai l’emisfero illuminato e caddi nel vuoto


[Chorus]

Non sono niente più

Di ciò che ricordi di me

Di ciò che ricordi di me

Non sono niente più

Di ciò che ricordi di me

Di ciò che ricordi di me eh


[Verse 3]

Stavo dentro l’oblio fino al collo

Come svegliarsi e non ricordarsi un sogno

Tra dialoghi, versi e altre cose che non ricordo

Pensai fosse il punto di non ritorno

Kaig mi prese il braccio e mi tirò fuori

Risalimmo su Mantra, accese i motori

E accumulando tutta l’energia disponibile

Partimmo più veloci della luce, oltre il visibile


[Voice Over]

(Simili velocità possono essere solo il risultato di un’enorme spinta gravitazionale, che richiede più materia di quanta se ne sia mai trovata nel cosmo. Quando si raccoglie sufficiente materia la gravità diventa abbastanza forte da far nascere una stella

Ma la gravità può anche uccidere una stella. È dove finisce lo spazio: un buco nero.)