Corpo Senza Nome

By SPH

On Senza Meta

Released on December 10, 2016

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[Testo di "Corpo Senza Nome"]


[Strofa 1]

Vuoi una vita migliore, la retta via smarrita

Come una di queste signore costrette in via scarnita

Prima di questo dolore sembrava scolpita

Sognava la televisione e di fare la lolita

Asseconda il padrone in modo che non faccia niente

Alla sua famiglia e che non dica le differenze

Tra il suo sogno del futuro e l'incubo presente

Che dorme in un tugurio e delle varie dipendenze

Senza un contratto ed un lavoro dipendente

Vende le sue cosce per un patto di cui non era cosciente

È proprietà privata di un porco da cui le prende

Perché è stata privata della proprietà del suo corpo

Per via di un debito inestinguibile

Cammina indistinguibile fra migliaia di altre vittime

Sperava di vivere sopra le aspettative

E ora disprezza chi le permette di sopravvivere

È la differenza tra scelta e costrizione

È la stessa che sta tra pornografia e prostituzione

Mentre va guardando il calare del sole sperando in un giorno migliore

Si ferma il primo signore di mezza età che si presenta schivo

E chiede il costo della prestazione senza preservativo

E dopo aver chiesto quanti soldi le chiede al tipo

Di mostrare i contanti che sfregano sulla fede al dito


[Ritornello]

Tutto pattuito, dove si va?

Tutto pattuito, dove si va?

Tutto pattuito, dove si va?

Tutto pattuito, dove si va?

Tutto pattuito, dove si va?

Tutto pattuito, dove si va?

Tutto pattuito, dove si va?

Tutto pattuito, dove si va?


[Strofa 2]

Allora sali in auto, l'auto parte

I fanali spezzano le prime ombre del crepuscolo

Lei non ha colpe, ma le gambe che le pulsano

Sono scosse quelle calze, ora le gote rosse come Marte

Di quelle attenzioni non sa cosa farsene

Non scuso le sue vere intenzioni, vorrebbe andarsene

Fin quando si cruccia a testa bassa fissandosi la mole di tacchi alti

Confusa pronuncia parole accattivanti

Mentre fuma nervosa tenendo il posacenere

La luna posa luce sulla sinuosa venere

Si chiede cosa induca ansia in chi ha possibilità

E non sa che cosa scegliere

Ora sono lontani dai palazzi, non è forse il paesaggio

Il mezzo ferma in mezzo ad alberi dietro a un sottopassaggio

Spegne il motore dando un occhio nel raggio visivo

Attento che non ci siano persone vicino

Con la spinta di un momento le prime sensazioni

Toglie la cinta e nel contempo sedile e pantaloni

E lei triste al primo colpo pensa a come

Si sia trovata ad essere un corpo senza nome