È
Come se non ci capissimo più
Io sempre più saldo [fermo]
Nella mia convinzione
Sempre più stanco [cerco]
Di avere ragione
Sull’incertezza [il fine]
Della mia condizione
Mi guardo intorno e trovo solo torvi attori
[sorridi o muori]
Chi mi parlava del futuro ora mi tiene fuori
[fatti tuoi]
Eppure questo cuore mio non sa attutire i tonfi e i contraccolpi
Niente più davvero [sclero]mi tiene a freno [fremo]
Ho da riscattare un debito [spero] di fremiti non spesi [tremo]
Senza assеnso o pentimento
Tento di avеr la meglio
Su un inverno parassita
Che si insinua, si attorciglia
Avvizzisce meraviglia
In tralci e viticci
Di intralci e capricci
Non cerco lusso
Il mio agio è tra meticci e meretrici
È vero spesso opporre i sogni al nulla porta incomprensioni
Fisso l’orizzonte è limpido, si sta avverando
La promessa scritta a mano con il sangue caldo
Due figure si contendono in un limbo metafisico [granitico]
Un diritto che il mito relegava al destino
Ho capito
Che il mondo è il punto di arrivo
Per uno spirito che taglia i fili
Al suo burattino