Released on October 13, 2023

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Ho questo nodo tra i polmoni e lo stomaco

Lo accarezzo ogni giorno per dimostrarmi più autonomo

Cresce in me la sfiducia verso me stesso ed il prossimo

Forse è un segno di vita

Il mio volere più utopico

Sarebbe bello svegliarci un giorno giovani e stupidi

Avere corpi di vetro da fracassare in minuscoli

Pezzi e volgere al cielo sorrisi inutili e chiedere

Ai grandi il prezzo per vivere

All’infinito nell’etere

All’infinito nell’еtere

All’infinito nell’еtere

All’infinito nell’etere

All’infinito nell’etere

Forse è un crampo del lessico

Segnali contrastanti

Tra sirene, passanti e campane

Sembra di stare in via Bessico

Bussano una notte alla porta del vicino

Vedo ombre sui muri, ci vado più vicino

Quante rime scontate, mercato dell’usato

Tra i mille oggetti buttati ritrovo appena uno specchio

Un tempo giovane e stupido

La mia hybris-divieto mi ha fracassato in minuscoli

Pezzi e volgevo al cielo domande inutili

Chiedevo aiuto ai grandi per vivere ancora un giorno

Di nuovo ho solo conati da condividere

Mi sento idiota a socializzare con internet

A dirla tutta non ho mai scelto di scrivere

Tuttora mi rinchiudo in versi libero di elidere

Le mie ambizioni e libidine

Le mie ambizioni e libidine

Le mie ambizioni e libidine

Le mie ambizioni e libidine