Released on April 15, 2019

Thumbnail

[Testo di "Mamma"]


[Strofa]

L'arte deriva dalla rabbia, dal dolore

Se faccio freesta sono un matto, il migliore

E se ti parlo di che sento manco ascolti la canzone, fra'

No hai capito un cazzo

Sotto la soglia dell'imbarazzo

Sono spoglio sulla soglia della felicità

Che non mi fa mai entrare su ma tira là e mi tira giù

Mi da giri di prova poi non torna più

Mi illude con dei baci ma non chiama più

Credo di essere la sua troia in questa vita, uh, uh, uh, uh

Ma è la rabbia in questo mondo che mi dà la forza

La forza di combattere alla riscossa

Per rialzarmi e dimostrare quanto valgo a tutti

Distruggere con gli urli ogni mia scorza

Ogni crosta che mi fa più male

Che sotto tiene il sangue vivo e mi dispiace, e mi dispiace

Mi dispiace per mia madre, sì, ma c'ha ragione

Che vigliacco sono stato a fare l'errore

Che vigliacco sono stato a scappare via

Mentre lei stava male, che il male sia

E mi dispiace per mia madre, sì, ma c'ha ragione

Che vigliacco sono stato a fare l'errore

Che vigliacco sono stato a scappare via

Mentre lei stava male, che il male sia

L'unica via per redimersi secondo i libri

Quando i libri non li leggi diventi Salvini

Quando i libri non li leggi diventi estremista

Allontanate quei bambini, sì, dalla mia vista

La rabbia mi urla solo, solo quando sono solo

Quando arrivo genuflesso e chiedo è l'ora del perdono

Arrivo da ubriaco penso: "Mamma mia"

Questa rabbia che c'ho addosso, frate', è un artiglieria (Ra-ta-ta-ta)

Vi ammazzo liricamente perché siete già morti nella mente mia

Il commissario mente, non sa dov'è casa mia

Non sa che vendo i deca, tranquillo, bimbo di merda

(Potevi farmi una giunta che già sei ricco)

Quando mia madre stava male io dov'ero?

Scappavo di corsa e vomitava per la chemio, non sembrava vero

Fumavo tante troppe su per i miei tredici anni

Infatti non ricordo proprio nulla di quegli anni

Ho rimosso tutto, giuro ho rimosso tutto

Mia madre ora sta bene, non mi ricordo più nulla

Non ricordo il suo aspetto quando era pelata

Ricordo solo il suo pianto in mezzo alla nottata

Perché quand'ero piccolo e litigava coi mio padre

Poi uscivo con lui e la rinnegavo

Ricordo dalla porta di camera sua

Lei piangeva, mi disse: "Non fa nulla, no"

Mamma, scusa, ti voglio fin troppo bene

Il tuo pianto qua rimbomba come le sirene

Penso sempre a te e papà come una cazzo di famiglia

Sento la voce della morte che qua mi bisbiglia

Scusa, ma questa vita per me non ha senso

Nessun tipo di esistenza per me è giusta

O nessuna vita può valere se poi qua si muore

Forse il valore della vita, sai, sta nella morte

Ma che ci guadagno la mia fine sotto terra

Se mancherà mia madre sopra questa terra

Se nessuno poi mi terrà a mente se

La mia mente poi non resta in terra

Provo troppa pena e, sai, troppo dolore

Ma ti accarezzo quasi sapendo che si muore

Io ti saluto ogni volta come fosse l'ultima

Perché la odio questa terra sudicia

E ti ho scritto due righe sperando di stare meglio

Mentre aspetto il tuo ritorno questa notte ancora sveglio

Giurando agli occhi cieco pur di non vedere vero

Che 'sta stanza resta vuota stamattina al mio risveglio, mamma