[Testo di "F.I.$." ft. Tedua]
[Parte I]
[Intro: Sayf]
Mandala, Dibla
Yo Jiz
(I-I-I get money, money I got)
(I-I-I get money, money I got)
(I-I-I get money, money I got)
(1-9, LS, La Santa, ah)
[Strofa 1: Sayf]
Dio non è nelle cose materiali (Poh, poh)
Questo piombo è vero, prego non ci siano mai rivali (Ra-ta-ta-ta-ta)
Questo oro è vero, oro, cazzo, questo è oro vero
Nella macchina mi tocca, mi nasconde il vetro nero (Brr)
Sai, Genova ha il sale, ha lo zucchero, ha la coca
E c'è ancora chi sogna mentre piega la stagnola (Pah)
Non ci vedi mai, però abbiamo le mani ovunque
La Santa Kartel, tu torna dentro il computer (Poh, poh)
Spendo soldi in uno strip, abito ancora al piano sotto (Brr)
C'ho dei soldi molto veri dentro un borsello tarocco
Cantami una ninna nanna o prendimi le palle in bocca
Che il mio cuore ha pianto tanto e del tuo amore non gli importa (Brr)
Io, che cos'ero io? (Poh)
Io ero un bambino senza un cazzo dentro al frigo
E, quando ho chiesto casa, nell'ufficio hanno riso
E, se ci penso adesso, potrei fare un omicidio (Poh, poh, poh)
Io ho rubato, io non ho mai tradito (Mai)
Io ho sbagliato e, se ho sbagliato, poi ho capito (Brr)
Io ero una figa, ero un coglione senza lire
Ora c'ho il cazzo sbavato da quanto fanno i bocchini (Poh, poh, poh, poh)
[Bridge]
Rappo, John Wayne, a cavallo, El Rey
Accomando, el hey, cielo bianco, Duate
Raccomando eBay, tempi quando i miei
Non di un altro, waita cinque minuti dal varco
[Strofa 2: Tedua]
Tutti lo sanno (Uh), clan dei genovesi
Abbiamo prenotato il posto in prima fila, quindi levati
Non puoi grattare noi che siamo nati ladri
Se mi vedi, sfregati le mani, sfregati le mani (Tu-tu)
[Parte II]
[Ritornello: Sayf]
Khoya, ça va? Winek?
Centosettantotto sulla curva
Khoya, ça va? Winek? (Wi-Wi-Wi-Winek?)
[Strofa 1: Sayf]
Go-Go-Go 'e palanche, nu go ciû un bacàn (Nu go ciû un bacàn)
O-O-On fait la guerre, poto, c'est la base (Poto, c'est la ba–)
Segreti come il Divo, Yfsa Toni Servillo
Sparisci nel casino come l'agenda rossa di Borsellino
Tutto grigio (Tu-Tu-Tutto grigio) ne-ne-nel mio condominio
Non c'è uno stronzo che farà un'azienda buona a Cupertino
Ci giochiamo a Gratta e Vinci tutti e quanti i pomeriggi
Ci ammazziamo nei difetti e ci consoliamo a vino
[Ritornello: Sayf]
Kho-Kho-Khoya, ça va? Winek? (Wi-Wi-Wi-Winek?)
Centosettantotto sulla curva
Khoya, ça va? Winek? (Wi-Wi-Wi-Winek?)
[Strofa 2: Tedua]
Ryan Ted, ho il gas e parto, okay, Adam, tienti stretto
Perché andiamo un po' più in alto dove l'aria pesa in petto
Gigi al TG in prigione, gridi in crisi di tensione
Benedicimi, Signore, che ho nemici in ogni dove
Testa a testa, per i tuoi pezzi non c'è richiesta, quindi l'offerta è scesa
Pagano il doppio, valgono meno, sembra la stessa messa in scena
Ehi, frena che la tua cresta mi sembra una messa in piega
E la tua festa una messa in chiesa (Ahah)
Ho problemi con la guida perché ho un occhio dove vado
L'altro sempre su una figa, lungomare di Arenzano
Lo sai, per come parlo potrei fare l'avvocato
Ma difendo già i miei soci pagando l'avvocato, okay
[Ritornello: Sayf]
Kho-Kho-Khoya, ça va? Winek? (Wi-Wi-Wi-Winek?)
Centosettantotto sulla curva
[Outro: Sayf]
(Winek?)
Giulio Andreotti, soprannominato il Divo, è stato un politico italiano, sette volte presidente del Consiglio durante la Prima Repubblica nonché uomo chiave della Democrazia Cristiana, il partito ininterrottamente al governo dal secondo dopoguerra al 1994.
Andreotti – già citato da Sayf nel 2025 in “OCCHIALATA CARRERA” – è stato una figura controversa della storia italiana, accusato di essere stato parte di alcune delle pagine più oscure della storia nazionale, dal rapporto Stato-mafia al tentato golpe Borghese, passando per la loggia massonica deviata P2 e l'omicidio del giornalista Mino Pecorelli, di cui gli venne attribuito il ruolo di mandante.
Uscito indenne da tutti i processi a suo carico (nonostante la collusione con Cosa nostra fino al 1980 sia stata accertata ma prescritta), è morto nel 2013, portandosi probabilmente nella tomba molti segreti della storia d'Italia.
Il divo è un film del 2008 diretto da Paolo Sorrentino che racconta la storia di Giulio Andreotti, interpretato da Toni Servillo.

Quello di Genova è il porto più grande d'Italia per estensione e uno dei più trafficati nel Mediterraneo, anche per quanto riguarda il narcotraffico.
Sayf sfrutta la somiglianza visiva tra sale, cocaina e zucchero per dire che da Genova transita di tutto, lecito e illecito, senza che nessuno se ne accorga.
Cupertino, in California, ospita la sede di Apple, una delle società tecnologiche Big Tech.
Sayf evidenzia come le persone accanto a lui non hanno la possibilità di creare imperi da zero.
Riferimento al consumo di eroina: la sostanza può essere fumata riscaldandola sulla stagnola con una piccola fiamma ed inalando il vapore con una cannuccia.
Chi è dipendente dall'eroina spesso sogna una vita migliore o comunque di uscire dalla dipendenza.

Estratto dalla seconda strofa di Vaz Tè in “Intro (John Wayne)”.
Traduzione dal genovese:
Ho i soldi, non ho più un padrone
Paolo Borsellino è stato un magistrato italiano che ha lottato contro Cosa nostra. Il 19 luglio 1992 perde la vita, insieme ai cinque membri della sua scorta, in un attentato dinamitardo di stampo mafioso avvenuto in via D'Amelio, a Palermo.
Sul luogo dell'attentato scomparve l'agenda rossa che Borsellino portava sempre con sé, dove si presume segnasse le varie indagini su Cosa nostra e sul rapporto Stato-mafia, e che non venne più ritrovata.

Citazione del brano degli Audio Two, “Top Billin'”, campionato in svariati brani rap:
I get money, money I got