Piombo Freddo

By Rubo

On Infinite Beats

Released on January 1, 2006

Thumbnail

[Testo di "Piombo Freddo" ft. Amir Issaa, Jack The Smoker]


[Strofa 1: Jack The Smoker]

Sono tranquillo, ormai è solo l'ultimo dei colpi bassi

Non devo fare altro che aspettare che mi passi

Sono a letto steso

Aspetto che il sonno mi porti via di peso ma cazzo non gli cedo

Mi nego e allo stesso tempo mi appesantisco

E mi trovo in milioni di scene che ho già visto

Dove le persone camminano e ti urtano

Non si scusano, se ti avvicini tu ti accusano

Perso in mezzo a milioni di facce finte

Che fingono d'aiutarti e non possono capirle, no

Come posso spiegarti

Che non voglio confondermi fra gli altri, regalarti i miei sguardi?

S'è fatto tardi cala il gelo va sottozero

E io illuso che scrivo un pezzo per restare intero

In tele passano reclam con gli stessi intorti

Volti puliti che celano animi sporchi

Ritorna il peggior secondo che si ri-looppa

Truppa nemica [?] in combutta

Perdo il gusto delle cose che contano

E mi sdoppio in due mezze verità che si scontrano


[Ritornello: Jack The Smoker]

E ogni secondo che passa pompa l'ansia

E non c'è un giorno che lascia mai abbastanza

È un gioco sporco di forma e non sostanza

Sono nel punto più basso ma non basta ancora, no

Ogni secondo pompa l'ansia

E non c'è un giorno che lascia mai abbastanza

Tutta una maschera falsa che m'inganna

È un cannone che mi guarda a una spanna


[Strofa 2: Jack The Smoker]

Ora i miei passi si confondono nelle code agli sportelli

Nei traffici infiniti di veicoli fermi

Nel benessere chiuso dietro mille cancelli

Vengo portato altrove se seguo i loro cartelli

Perchè i nemici hanno sembianze di fratelli

E le parole qua uccidono come coltelli

Celle melliflue d'illusioni, fuori sognatori

Verranno trasmesse immagini senza più colori

Tempo che scorre senza cambiare stagioni

Qualcuno molla, qualcuno s'incolla ai migliori

Se c'è chi cede, qualcuno fa finta di stare bene

Si abbandona alla loro smania di avere

Tanto lo sanno già cosa non gli appartiene

Sanno già che la libertà non è in loro potere

Mi sento lontano da loro, dal primo giorno con loro

La loro rincorsa all'oro dell'uomo lupo dell'uomo

Da quanto mi trovo solo

In giornate che non coloro fra noia libri o lavoro

Qui ogni corpo resta attaccato alle piccole vite

È uno strumento in un'orchestra


[Ritornello]


[Strofa 3: Amir]

E' piombo freddo dentro al corpo che riscalda

Un angelo mi guarda e col cazzo che mi salva

Sputa sulla mia vita nuda

È la bocca di un Giuda che mangia la mia carne cruda

Vedo solo sagome, guardo da una fessura

E più la vista si oscura più sale la paura

Ancora il ferro tra le mani e senza un domani

Non so se sono vivo, provo a muovere le mani

I nostri piani andati a male, non so cosa pensare

Chi me l'ha fatto fare a giocare al criminale?

Ora darei anche la mia testa solo per tornare

Un altro giorno insieme a te per poterti riabbracciare

Passano secondi che mi sembrano ore

Strillo il tuo nome ma sento soltanto un rumore

Della tua voce sento solo l'odore

Ora non abbandonarmi ti prego Signore