[Testo di "Interlace"]
Nella profonda quiete della Valle di Zoldo, incorniciata dalla bellezza delle Dolomiti, due secoli fa si svolse la vita di un matto .
Il campione vocale fa forse riferimento a Mattio Lovat (o Matteo Lovat), un calzolaio nato a Casal di Zoldo nel 1761. Venne ritenuto uno dei primi “casi clinici” della psichiatria moderna per i suoi comportamenti ritenuti inconsueti e per eventi strani che precedettero la sua morte nel 1806 a Venezia.
Nel 1805 Lovat si crocifisse da solo fuori dalla finestra della sua casa a Venezia. Si inchiodò mani e piedi a una croce di legno, indossando una corona di spine. Venne trovato da alcuni passanti in una pozza di sangue. Sopravvisse all'estremo gesto, ma venne ricoverato prima in ospedale e poi internato nel manicomio di San Servolo.
