Session D’Abitudine

By Poche Spanne

On Spanna-TI Mixtape

Released on November 22, 2013

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[Testo di "Session D'Abitudine" ft. Young Vandals]


[Intro: Young Vandals]

Ok, Young Vandals, per Spanna-Ti Mixtape, oh!


[Strofa 1: JD]

Il beat manda in apnea 'sti finti MCs

Musica ramificata in cuore, chiedi a Nano D

Questa merda apre le danze alle gambe più stanche

La mattina dopo in coma sulle panche, in mano il grinder

Pipistrelli della notte escon dalla caverna

Pensieri bloccano la mente, appizza 'sta lanterna

Young Vandals, Poche Spanne, spinge da sotto terra

Scuoia infami dalla lingua troppo lunga, merda

C'ho l'emicrania solamente a sentirvi

Volevate tradirci ora veniamo a servirvi

Mentre aspetto la barista che venga a servirmi

Gratto i fondi di 'sta boccia nel mio stomaco poi affonda giù

Sei roccia friabile, sei vulnerabile

Infatti dopo mezzo bicchiere sei già instabile

Crolla lo stabile, senti vibrare i bassi

Escon balordi ingordi d'alcool, dai prova a fermarli

Picchiamo sulle basi, siamo normali, casi

Da rinchiudere in recinti, abbiamo istinti animali

Sabotiamo parabole, entriamo in ogni canale

Non per fama ma per far vedere chi muore di fame

Questa TV procrea generazione a puttane

La musica è lo stesso, noi la veniamo a salvare

Young Vandals, Poche Spanne, siam le spanne mancanti

Insieme a donne sbavanti apriamo notti danzanti


[Strofa 2: Funky Nano]

Hai detto bene JD, noi apriamo notti danzanti

Entriamo e la gente ci guarda con gli occhi sanguinanti

È come una scena di un film dell'orrore

Mentre ci guardano passiamo a rallentatore

Usciamo da 'sto posto man, qui fa troppo caldo

Non è per l'affollamento, sale l'effetto dell'alcool

Guardo in alto, attorno ho le stelle e la mezza luna

Entro in un bagno, inclino il cesso per non fare troppa schiuma

Passi la serata, uomo primitivo, al buio

Noi lanterna appizzata di nuovo, aperitivo in studio

Tra fratelli che strisciano, cocktail che si mischiano

Qua finiscono a botte, con le nocche si colpiscono

Mente locale, dentro al locale mi sveglia il barista

Eclisse lunare, sul lungo mare si annebbia la vista

JD ha in mano la mista, Funky Nano in freesta

Con Hellas e Mattak spero che 'sta notte non finisca


[Strofa 3: Mattak]

Arrivo al bar col Nano barcollando piano, insano

Star col branco, notte in bianco e la botte di bianco in mano

La bocca trema, sento la botta e la fotta scoppia in vena

In cerchio beviam vodka finché si sbocca la brocca intera

La tua tipa è brocca se scopa quindi ci succhia e basta

Intendo che è puttana perché gira col mascara in tasca

Son già perso, qua si tazza ancora, verso

Verso fine serata mi sposto verso la tazza del cesso

Non si riposa, freesto contro scarsi appar sì foga

Rime a iosa in posa yoga, chi non osa avvicinarsi

Scrivo rosa perla, un'affettuosa sberla che ti è esplosa interna

Tu ti fumi cosa? Merda, passo con il tosaerba

In connect giù in saletta JD Johnny Hellas

Sì, si diletta in fretta sopra il beat di Stu Bangas

È la prassi, zero alibi ma abili al massimo

Serate memorabili se solo le ricordassimo


[Strofa 4: Hellas]

Lo faccio per chi la mattina si alza e gratta il fondo con il primo pino

Chi in ufficio sclera di primo mattino

Chi il sabato sera torna a capo chino

Chi dorme in galera e a casa c'ha un bambino

Per tutte quelle teste vuote che girano a feste note

Schiavi della moda e delle banconote

Figli di mega impresari, giudici, avvocati

Nato vandalo alla moda con le tasche vuote

Vengo, prendo e vado frate', già lo sai

Questa roba mia tu me la copi senza copyright

Tu mi batti? Capirai, ti giuro che ho perso il conto

Delle persone che l'hanno detto e dopo fatto mai

Bevo rum liscio per dimenticare pare

Storie passate con troie da dimenticare, pare

Che qua l'altitudine non è tanto importante

Le spanne sono poche ma le botte sono tante