Released on January 1, 2012

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Chitarra più voce blues piantagione

È un seme che pianto in questo grigiore

Feelin' blue se più giù di così c'è il buio

Muti mai per il nostro orgoglio

Mutilata gioventù precaria

Il ricatto è una tassa, il tasso, una rata

Mille buste paga per il tuo stipendio

Quale dividendo? Questo è un vilipendio

Va crescendo il divario e si va crashando

I prezzi in alto e non c'è più risparmio

Non gli tengo il passo e vado un po' più in basso

Se Dante scrivesse il vostro contrappasso

Nel quarto cerchio spingereste un masso

E a metà del giro ne fareste un altro

Rotolando senza mai traguardo

Come l'avarizia che vi sta comprando

C'è sempre uno schiavo più schiavo dell'altro

Il mercato globale punta più in alto

Il meglio va a loro a noi solo lo scarto

A chi tutto a chi niente, a chi il mare a chi il fango

C'è sempre uno schiavo più schiavo dell'altro

Il mercato globale punta più in alto

A noi resta lo scarto se il meglio va a loro

Pochi con troppo e troppi con poco

Non va bene così, come gira così

Come arriva così come viene così se così

È senza mezzi né mezza misura

È una scomoda storia a memoria futura

E' succo di vita pura e fa paura

A chi al cuore ha messo una sicura

E la vede e la vive al sicuro in salotto

Il salotto che ha fatto rubando il malloppo

Pulito anche troppo ma ai sensi di colpa

Non basta una botta a lavare la rogna

Al cane alla cagna tra servi e padroni

I peggio animali, i crumiri peggiori

Schiavi di avanzi che abbaiano in branco

Come Zio Tom e il suo padrone bianco

Guardo il sole spento su Torino

In questo blues delirio senza più sorriso

C'è sempre uno schiavo più schiavo dell'altro

Il mercato globale punta più in alto

Il meglio va a loro a noi solo lo scarto

A chi tutto a chi niente, a chi il mare a chi il fango

C'è sempre uno schiavo più schiavo dell'altro

Il mercato globale punta più in alto

A noi resta lo scarto se il meglio va a loro

Pochi con troppo e troppi con poco

Torino porta in alto o porta giù all'inferno

Porta via quest'inverno e tutto il mio tormento

Spacca l'anima di ghiaccio di chi all'anima da un prezzo

Mentre il vuoto si riempie del suo pianto e il mio disprezzo

Mi piego e mi rispezzo perso in mezzo alle catene

E urlo tutto il mio dissenso al guardiano che mi tiene

C'è sempre uno schiavo più schiavo dell'altro

Il mercato globale punta più in alto

Il meglio va a loro a noi solo lo scarto

A chi tutto a chi niente, a chi il mare a chi il fango

C'è sempre uno schiavo più schiavo dell'altro

Il mercato globale punta più in alto

A noi resta lo scarto se il meglio va a loro

Pochi con troppo e troppi con poco