Verso Libertalia

By Pathos

On Verso Libertalia

Released on May 28, 2021

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[Testo di "Verso Libertalia"]


[Intro]

Mi puoi dire quando finirà?

Siamo nati per resistere?

Perché il gelo di queste città

Grida per non farci esistere?

Qualunque cosa dica non va bene

Qualunque passo dice: è solo falso

E se la luce che conduce fuori da 'sto tunnel

Fosse solamente un'altra favola del cazzo?


[Strofa 1]

Perché devo guardarmi attraverso i tuoi occhi?

Perché devo ogni volta strappare i miei sogni?

Vorrei dormire questa notte senza l'agonia

Ma i miei mostri hanno scambiato casa mia per la scuola Diaz

In questi corridoi bui arriva lei, lui

E tutti professori con le coscienze altrui, Dio

Voglio un "ti amo", ma un ti amo senza un "solo se"

E se nessuno me lo grida lo dirò io a me

Andate tutti a fare in culo troie, leccaculo, ipocriti duri

Fottuto branco di lupi, mangiate in gruppo

Perché soli siete nessuno

Quando ho cercato in lei un rifugio ho trovato un dirupo

Chiedilo ai pezzi di cervello, alle ossa sparse, alla lista di 'sto psichiatra

Se 'sta vita del cazzo è sbagliata

Siamo il futuro di violenza ormai passata

Non esiste lieto fine

Se sei debole preparati a morire


[Ritornello]

Mi sai dire dove stiamo andando?

Questo mare nero è vuoto e stanco

Il nostro paradiso intorno va bruciando

Diviso da un potere che ci sta guardando

Meglio amarsi, ma soltanto se ci vedono

Davvero temi che il futuro sia distopico?

Questo presente è così vero che io devo andare

C'è ancora un viaggio, un viaggio che ho da fare


[Strofa 2]

Quale sogno?

Penso giorno dopo giorno al giorno prima della fine

Per capire se la fine avrà il suo giorno

Quando infine crollo

Parli con gli psicofarmaci, con gli alcolici, con un morto

Fa quasi più male della fame lo stare a guardare chi vuole aiutare

Morirà solo vedendoti appassire, prova a urlare di lasciarti andare

Lei resiste, tu non ti puoi muovere, è paralisi del sonno

Stronzo, come cazzo osi parlare così?

Con l'autostima di Kafka, pare di Dalì

Sì, quel processo ha visto gli orologi sciogliersi

Ma guarda Pathos che ha creato, adesso siamo qui

Hai vinto ciò che avrebbe ucciso una ventina

Hai visto appena la vita, cazzo vuoi farla finita?!

Da, lo sai bene cosa devi fare, prendi quella nave

Punta al mare, via le pare, pronto per viaggiare


[Ritornello]

Mi sai dire dove stiamo andando?

Questo mare nero è vuoto e stanco

Il nostro paradiso intorno va bruciando

Diviso da un potere che ci sta guardando

Meglio amarsi, ma soltanto se ci vedono

Davvero temi che il futuro sia distopico?

Questo presente è così vero che io devo andare

C'è ancora un viaggio, un viaggio che ho da fare


[Strofa 3]

Ciao, non mi riconosci, anche se ho i tuoi stessi tratti

Gli occhi un poco sfogliati dagli anni

Spero di non rovinare questa linea temporale

Ma dovevo ritornare solo per parlarti

Prima che arrivino i proiettili del primo amore

Delusioni, dipendenze, di violenze, depressione

Prima d'ogni singolo ricordo, dramma, scelta ed errore

Vorrei difenderti come fossi la Terra, io Giove

Ma sarebbe tutto inutile, perché

Sebbene sembri ingiusta, la morte è solo una stagione

In ogni ciclica pioggia, nel grembo d'ogni sua singola goccia

Vive una preziosa quanto gelida lezione

Quindi sono tornato solamente, sai, per dirti: "Grazie"

In questo sogno che domani non ricorderai

Vivo quando splendi libero, rendi leggere le nostre catene

Non te l'ho mai detto, ma ti voglio bene


[Outro]

E terrò vivo il tuo sorriso

In ogni passo, in ogni viaggio, ad ogni bivio

E la tua fantasia che ci solleva dalla terra

Lontano da quei luoghi devastati dalla guerra

Lei che ride di catene come un vento

Sposta via le nuvole contrarie al cambiamento

Forse un giorno anche il mondo farà il nostro stesso incontro

Allora Libertà non rimarrà soltanto un sogno