Released on May 14, 2021

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[Testo di "Tempesta" ft. Claver Gold]


[Strofa 1: Pathos]

Il tuo ragazzo profuma di futuro, io puzzo di whisky

Io e te in comune abbiamo solamente gli occhi tristi

Vi guardavo e morivo mentre in un foglio nascevo

Non so se il tempo ha capito che io t'ho amata davvero

Perché mi basta saperti felice, dentro mi uccide

Che la tua iride brilli in un altro meno complesso universo

Ogni notte è anticipo di morte: sfoglia seria il mio pensiero

Strappa i sogni, rimane il silenzio

Nel gelido vagare che ancora divora

Le tue labbra non saranno più la mia dimora

Ora puoi spedirle a un indirizzo nuovo

Nella pioggia di rimmel che è il petrolio di un'anima sola

Quale eternità? Siamo una stupida canzone d'amore

Non diverrà poi Le 2 Metà

Assomiglia a questa dea Gravità

Perché ho girato mari, terre, cieli, fuochi, altri mondi, ma


[Ritornello: Pathos]

La porto con me nei miei mari in tempesta

Resta in ogni città, in ogni donna che infesta

Muoio quando non c'è, se mi scoppia la testa

Perché so che di lei mi rimane una nebbia

Io la porto con me nei miei mari in tempesta

Resta in ogni città, in ogni donna che infesta

Muoio quando non c'è, se mi scoppia la testa

Perché so che di lei mi rimane una nebbia


[Strofa 2: Claver Gold]

Sulle strade della nostra sconfitta c'è una palafitta

Sospesa sul dramma di una storia logorata

Che si asciuga trafitta dalla linea dritta del mio cardiogramma

Mentre dici che sei triste io rigurgito bile

Dentro un cuore bacile, chino sull'arenile

Morto intorno alla ventina, sì, puoi chiederlo al Cile

Metti fiori di anile dentro al nostro fucile

Mentre l'indice si piega sulla curva del tempo

Aspetta un momento, io già sto morendo

Sul mio corpo ho scritto solo non avere fiducia

Ma non so di chi (No), aspetta un memento

Ma il mio cuore brucia e bolle sulla bassa marea

Il mondo è platea che suona ipomea

Nella notte dove il buio spegne l'ultima idea

Tu brilli di più (Sì), tu sei Cassiopea


[Ritornello: Pathos]

La porto con me nei miei mari in tempesta

Resta in ogni città, in ogni donna che infesta

Muoio quando non c'è, se mi scoppia la testa

Perché so che di lei mi rimane una nebbia

Io la porto con me nei miei mari in tempesta

Resta in ogni città, in ogni donna che infesta

Muoio quando non c'è, se mi scoppia la testa

Perché so che di lei mi rimane una nebbia


[Strofa 3: Pathos]

Io che vado giù, poi torno su

Qual è la mia virtù? Fumo déjà-vu

L'ululare dei loop, la sua tribù è chiusa nella TV

E mente lentamente mentre la mia mente in overthinking non si ferma più

Mani su origami, uragami in legami, legami letali

Legami le mani e dimmi che m'ami, nei mari immani

Che regali i miei domani son petali andati

Inabissati, lungi i rari raggi, i radi viaggi astrali

La speranza in strali che scagliati nella sera nera

Sopra una folla di pietra, l'invernale primavera

Falsa e sincera sull'anima come un'edera

Vede i dardi giunti all'esosfera fermi, dietro ci sei tu

E quale gravità se in silenzio

Splendi sola e lontana mentre ti specchi nell'infinità?

Assomiglia a questa dea Eternità

Perché ho girato mari, terre, cieli, fuochi, altri mondi, ma


[Ritornello: Pathos]

La porto con me nei miei mari in tempesta

Resta in ogni città, in ogni donna che infesta

Muoio quando non c'è, se mi scoppia la testa

Perché so che di lei mi rimane una nebbia

Io la porto con me nei miei mari in tempesta

Resta in ogni città, in ogni donna che infesta

Muoio quando non c'è, se mi scoppia la testa

Perché so che di lei mi rimane una nebbia