Boyka

By Pathos

Released on November 25, 2022

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[Testo di "Boyka"]


[Strofa 1]

Vi credete Pac, siete Ja Rule

Mitragliette e glock, niente joule

Vi togliete o no? Chiede a Yahoo

Chi vuole 'sto flow, viene da su

Ti duole lo so, siete a Kabul

-3 sul mio conto, cose che affronto

Vedo te, mi ricordo che cos'è il conforto

Perdo lentamente l'io, sono morto da Prozac

Credo fermamente in Dio come a Rondodasosa

Non capisco questa ansia che hai nel diventare un crip

Ribadisco che di merda ce n'è tanta pure qui

Devi solo sceglierla come se fosse una puttana

Prova 'ndrangheta, camorra, cosa nostra, Forza Italia

Qua non vedo che una bici contro un Panzer

Quando fotte me la tua bitch mi chiama Tanzler

Scatto, démodé le sue uniche battaglie

Sa tutto di sé perché non si fa domande

Non reggo gli avvoltoi, li stendo su scrittoi, li rendo orinatoi

E Ciro dopo il brandy non berrei il magenta

Proteggo Franco Loi manco fossi Emanuela Loi, ma se fossi in voi Più che i pezzi in giro troverei un'agenda

Perché ha più incastri che stelle d'inchiostro

Ti mandano in crasi, muori, vai nel paradosso

Tipo quel tale letame col collare laido e logoro

Pregare prima di sparare a Claudio Domino?

What the fuck

Mama I'm a criminal

Ascolto questi rapper e mi viene l'ittero

Dentro il fegato s'accumula la bile esacerbata dall'esagerata abile retorica

Secondo cui ogni uomo che fiorisce in campi disagiati

Deve scegliere per forza di commettere reati

È più difficile studiare per uscire da un quartiere

Che uscire da un quartiere come salma da studiare

Sembri il tipo che mi ammazzerebbe Kanye

Solo per far capire che ha capito Nietzsche

Chissà perché se cito il pazzo che mi pare

La gente pensa sempre "Ma che cazzo dice?"

Quindi dai ci rinuncio, sì, ma mai al contenuto

Swelto dammi il beat e bye, farò più morti di Murubutu

I miei vampiri mi chiamano Eazy-E, gli hater hanno sigari

Se non hanno bombe mi chiamano Emily

Mischio arti tipo testi, flow incastri e caro

Dimmi chi rimane in piedi tolti i numeri e il denaro?

Yuri Chechi tieniti gli anelli, l'oro e l'attico

Perché se scendi in questo inferno sarò Boyka, tu l'arbitro


[Intermezzo 1]

Quanti demoni urlano dietro le sbarre


[Strofa 2]

Come una pietra il mio pianto che non si vede

Nel secondo in cui riesco a riveder le stelle

Mi spoglio delle moltitudini che tesso

Il grigiore sfuma, vedo il porto riacquisire un senso

Mi ritrovo a risfogliare scheletri di culto

Quando sotto ai piedi nudo è l'argento che fuma

Strano come una cultura che odia ogni sopruso

Al contempo celebri uno stupro per la natura

Voce di madre che mi culli furiosa in un'ape

Dov'è che quegli ingordi t'hanno rinchiusa a volare?

Tu che coglievi fulmini e ne facevi una rosa

E ti strapparono via tutto, ma mai la parola

Ho provato a raccontare del gelo di Gerico

Fra mura vinte, oggi dipinte con tinte più umane

Eppure quella luce, bimba dal volto più angelico

Ancora fugge da quel bosco, dal monte, dal mare

Come fissare l'universo aspettando finisca

O pregare per qualcosa che ancora ferisca

Come scambiare delle braccia per vecchi violini

O ballare con i secoli, con il tempo e i suoi giri

Io dell'inferno mi ricordo soltanto la calma

Perché l'amore è come un fiore che sposta il cemento

Mentre cadevo giù nel nono cerchio, ferma e calda

Una mano m'ha trovato e forse m'ha redento

Un angelo con delle ali coperte di litio

Nascondeva ogni sua tenebra con un sorriso

Che rapiva le ombre antiche chiuse nella stanza

Trascinava con la forza lì fra le sue labbra

Il vento della notte raccoglieva i suoi segreti

Che sbocciavano in sorrisi brevi nel mattino

Sebbene per la gente fossimo rottami e vetri

Ci raccoglievamo ai bordi di quel paradiso

Dove il Giordano scorre fra le mani d'un artista

Cambia il cappio in una corda per un chitarrista

Fa viaggiare ancora un uomo ucciso dalla moglie

Dona calma ad un ragazzo e alle sue grida sorde

Ho visto uomini strapparsi la carne di dosso

Per gettarla con violenza contro fredde mura

Nella speranza che una volta poi tornata incontro

Quell'impatto avrebbe spento il fuoco che non brucia

Ho visto occhi che al momento poi del mio congedo

M'hanno stretto così forte che a stento reggevo

Ho atteso giusto il tempo d'una vita che non passa

Ed una lacrima era grido sulla terra santa

Ora l'inferno pare un vento se noi siamo insieme

Ma non saprei che cosa darti per ciò che hai donato

Non l'eterno, non i fiori fra queste galere

Vorrei offrirti quel caffè che non ci hanno mai dato


[Intermezzo 2]

Un po' di paura ce l'ho, è vero

Quando sono sul ring, e quando le prendo

E le braccia mi fanno tanto male che non riesco più a alzarle

Sì, allora penso "Dio, quanto vorrei che mi beccasse sul mento"

Così non sentirei più niente

Però poi c'è un'altra parte di me che viene fuori e che non ha tanta paura

C'è un'altra parte di me che non vuole mollare, che vuole fare un altro round


[Strofa 3]

Quando nascerai lo so non sarà tua la colpa

Sarai buttato nel delirio di una folla

Strappato dal silenzio e quiete senza sogni

Per trovar la calma in una voce, i più dolci fra gli occhi

Imparerai davvero presto che cos'è un segreto

Tenerlo dentro nonostante ti uccida davvero

È il primo conflitto poi è tutto in discesa

Verso l'abisso ed un freddo che pesa

Vivrai in un mondo che vi è dato rovinato

Ma andando a scuola tu sarai quello sfigato

Sai, le mode e i canoni del gregge son molto feroci

E più sarai distante più loro saranno atroci

Allora prendi una pistola e fa una strage a scuola

Oppure copriti la testa, il futuro e qualcosa

Segui i tuoi sogni e le passioni anche dovessi fare fuori

Le ambizioni dei migliori o dei tuoi genitori

Chissà se un giorno troverai davvero quell'amore

Che hai visto solo dentro ai libri, letto nelle storie

Forse più probabilmente arriverà in silenzio come un fulmine

Quella sua pugnalata dritta al cuore

Il rumore verrà dopo anni giusto a circondarti

E proteggerti dagli altri, assordarli

Ma segregarsi dentro casa per paura degli abbagli

È accendere la vita, ma ormai troppo tardi

Spero che sarai davvero più forte di me

E riuscirai col tuo coraggio ad evitar le droghe

Ma se dovessi poi caderci allora per favore

Fa' in modo di fare di tutto per sentire il sole

Non ascoltare una parola di quelle persone

Di quelli che fanno di tutto perché tocchi il fondo

Sarà il sogno l'affronto

Non essere il più forte del mondo, ma più forte del mondo, in fondo

Siamo solo viaggiatori fioriti nel grembo

D'una nebbia fra le nebbie raccolte dal tempo

Dove va la fiamma d'una candela che spegni?

Non sappia quella mano destra degli investimenti?

Un uomo è vero quando rende meno vero un uomo?

Ad una donna basta solo il suo dire "Ci sono"?

Combatterai ogni tuo singolo giorno

Cerca il tuo modo, rendi il buio un ricordo