[Testo di "La prima volta"]
Mi hai visto per la prima volta
Avevo l'aria stanca
Appeso ad una luna storta
O forse ero attento
A non perdermi negli occhi
Nei tuoi occhi ancora
Era lento il tempo
O correva come un matto?
E adesso non c’è niente al mondo
Che possa somigliare in fondo
A quello che eravamo
A quello che ora siamo
A come noi saremo un giorno
Ti ricordi quando
Mi hai ucciso per la prima volta
Hai mirato al centro
E hai colpito un po' per sbaglio
E per sbaglio hai vinto
E tremava il mondo
Quanti giri su sé stesso
Sta scadendo il tempo
O mi rimani ancora accanto?
E adesso non c’è niente al mondo
Che possa somigliare in fondo
A quello che eravamo
A quello che ora siamo
A come noi saremo un giorno
Non ricordo quella volta
In cui ti ho visto ed eri un'altra
Non ricordi quella volta
In cui mi hai tolto pure l'aria
Non ricordo la tua faccia
Quando hai fatto la mia smorfia
Non ricordo la mia casa
E adesso non c'è niente al mondo
Che possa somigliarci in fondo
A quello che eravamo
Adesso non lo siamo
E forse lo saremo un giorno
Sì ma adesso non ha senso il mondo
Se con un gesto hai cancellato tutto
La storia che eravamo
I giorni che ora siamo
E l'assenza che saremo un giorno
Parlami di quando
Mi hai amato per la prima volta
Giuliano si domanda se la persona amata soffra ancora per ogni singolo momento ormai passato (in particolare la prima volta che si sono incontrati) oppure se abbia già dimenticato il tutto, come fosse un ricordo come tanti altri, figlio della dimenticanza.
La terra impiega 24 ore a compiere un giro attorno al proprio asse di rotazione. Giuliano, dunque, chiede alla ragazza in questione se ricorda tutti i giorni passati, probabilmente assieme.