Released on November 30, 2024

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[Intro]

E' pieno di spaventapasseri di questi tempi

Non mi credi? allora ecco che ti faccio alcuni esempi:


[Verso 1]

Tutti devon avere un'etichetta

Ma tutti stan sulla stessa barchetta

Non hai un pensiero tuo, sei programmato dagli altri

Ma non capisci quanto gli altri sono scaltri?

I social network sono la tua vita

Sei così ipnotizzato che non sai più cos'è

Una matita, vivi in una camera dell'eco

Grasso come un tricheco per quanto hai assimilato

Sei cieco per quanto ti sei fritto gli occhi

Sei un australopiteco, non sai cos'è un uzbeco

Basta, levati quella scopa dal culo

Rilassati, pensa per te e non fare il mulo


[Ritornello]

In questi campi di papaveri

Ci son spaventapasseri

In questi campi di papaveri

Ci son spaventapasseri

Che ti guardano e ti giudicano

Che orrendi atassici


[Verso 2]

Sei finto, pensi di cambiare

Ma come tutti gli altri stai per diventare

Apatico, lunatico, neuroni spariti

Drammatico, nevrotico, recettori abbrustoliti

Quando parlavamo denunciavi certe cose

Poi vedo in te le stesse identiche pose

Abbi un po' di fottuta dignità

Vomito per la tua causticità

Mi manca il te di anni fa

Non sopporto il te che sputa assurdità

La paglia ti cresce nel cervello

Fa come dice questo ritornello


[Pre-Ritornello]

Ho paura di te

Datti fuoco


[Ritornello]

In questi campi di papaveri

Ci son spaventapasseri

In questi campi di papaveri

Ci son spaventapasseri

Che ti guardano e ti giudicano

Che orrendi atassici


[Verso 3]

Ormai io temo il contatto umano

Ho paura che vi teniate tutti quanti per mano

Siete ovunque, sembrate persone normali

Ma per capire chi siete servono ingenieri aereospaziali

Sparite dal mondo, andate su Marte

La si che troverete dove poggiare le gambe marce

I miei occhi si sciolgono solo a guardarvi

Continuate a parlare che io vado a spararmi


[Pre-Ritornello]

Ho paura di te


[Ritornello]

In questi campi di papaveri

Ci son spaventapasseri

In questi campi di papaveri

Ci son spaventapasseri

Che ti guardano e ti giudicano

Che orrendi atassici