Released on February 16, 2013

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[Testo di "Storie" ft. Henri Sharra]


[Strofa 1: Moder]

Baby, cosa credi? Aspiri gas con i polmoni pieni

Non vedi? Hai gettato via tutte le chance che avevi

Volevi sollevarti in volo sul coro sopra i grattacieli

Per lasciare al suolo l'odio, lo stress e i problemi

Poi a piedi sui marciapiedi mentre il freddo morde

Cerchi sogni veri nascosti in fondo agli occhi di chi non dorme

Chi si accontenta muore, la lancetta va veloce

Dammi retta, la tua storia non commuove

Fatti un nome, tra fatti di sangue e fatti di droghe

Coraggio, fatti un viaggio per le strade di chi non ha voce

Se Dio ti guarda, fatti il segno della croce

Poi una paglia, e getta l'ultima speranza dentro un video poker

Siamo presi, estesi dagli eccessi, lampioni accesi nei parchetti

Stesi sulle panchine tra bocce di Moretti

E alla fine quand'è che smetti, metti la testa a posto

O te ne penti, ora che scappi da 'sto posto di perdenti

Le preghiere sono un rischio, trattienile tra i denti

Perché Cristo è sempre stato nel registro tra gli assenti

Le stelle sono in cielo, magari le vedessi

Giochiamo a calcio sull'asfalto e le porte in mezzo ai cancelli


[Strofa 2: Henri Sharra]

Lui porta ovunque, le cose vissute, le note più crude

Di quel bambino che saltava sopra i bunker, nulla esclude

Sa che tutte le esperienze avute e quelle che adesso giunge

Le avrà nella carne, nel sangue, per sempre riassunte

L'asfalto collega ogni ricordo all'altro

Quelle di quando era nato, quelli che gli hanno dato quel preciso stampo

Quelli in cui tutto si è infranto

Come dopo un colpo di un corpo ogni sogno allo stesso modo al suolo moriva agonizzando

Lui soltanto un figlio di terra straniera, di un'altra città, un'altra miseria

Espatriando aveva varcato frontiera

Provato a sua maniera a dare una nuova piega agli eventi

E con la guida foriera di tanti problemi, altri stenti

Tra gli elementi dell'illegalità non fece carriera ma anni di pena

Poi venne espulso, la realtà alla quale apparteneva

Aveva fallito, cemento e schifo lo legavano con più attrito

Ma tutto sarebbe rifluito negli occhi, nel petto di ogni suo bimbo