John Fante

By Moder

On 8 dicembre

Released on November 3, 2016

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[Testo di "John Fante" ft. DJ 5L & DJ Nersone]


[Strofa]

Io sono il suon del gong quando non c'è più tempo

I tacchi di mia madre per le scale la mattina presto

Il digrignare i denti, bestemmie in dialetto

Le mani di mio nonno, le grida del martello

Un'altra notte bianca come la via lattea

Che ho bevuto il mondo e adesso sbocco una galassia

Le preghiere sottovoce di un amico in gabbia

Qua la morte suona dolce come quando sei sott'acqua

Quando un "come stai?" suona come una minaccia

Arrivò pure il silenzio a raccontarci della tua scomparsa

Guardo il rumore in lontananza, mastico baccano

La penna incide il pentagramma, note di un mortaio

Parla piano, non dire cazzate

Da un po' non mi confesso, padre

Sento il cuore battere dentro al torace

Il suono delle corde, il rock e le chitarre

Il fruscio gigante delle pagine di John Fante

Il suono dei piatti nel lavello

Quel fischio nelle orecchie quando perdi sul più bello

L'ansia che gratta nelle ossa se l'hai chiusa dentro

Botte contro il muro che era meglio dare al mento

Questo è il mio cerchio di fuoco, la mia prigione

A fare salti nel vuoto qualcuno poi ci muore

Infatti Lanfi è morto, scordati il suo nome

Da quando il cerchio l'ha chiamato Moder