Released on January 1, 2002

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Ma che occhi che hai, di un azzurro profondo

Più li guardo guardare più mi confondo

E che pelle che hai, bianca come la luna

Un colore che porta fortuna nel mondo

E il mondo per te non ha angoli stretti né oscuri

E non ha trabocchetti, ma solo passi sicuri

E col fare deciso, con il cammino spedito

Un saluto, un sorriso, armonia col creato

Verità più vicina, Herbalife e aspirina

Quattro passi in discesa e uno sguardo alla chiesa

Ed al tuo dio, senza troppa pretesa, un consiglio

Fammi un cenno di resa, ché debbo farmi un bel figlio

Ehi Dr.Clone, Dr.Clone, guidaci

In questa giungla di refusi genetici

Mostraci la schiatta senza macchia e senza aloni

Liberaci dal male, rimpasta i cromosomi

E salvaci, dottore, miracola gli embrioni

Com'è bello guardarti mentre pensi a tuo figlio

Che spalanca gli occhioni dopo il primo sbadiglio

E al dottore confidi, riprendendoti al sogno:

"È di un bimbo stupendo che sento il bisogno"

Ed al Banco dei Semi apri un conto corrente

Tu gli dai il tuo danaro e lui solo roba vincente

Tu gli dai il tuo danaro e lui solo roba vincente

Ehi Dr.Clone, Dr.Clone, guidaci

In questa giungla di refusi genetici

Mostraci la schiatta senza macchia e senza aloni

Liberaci dal male, rimpasta i cromosomi

Tra tutti quanti spulciaci il più bello del reame

Aggiustalo, perfèttalo, manipola dove sai tu

E poi faccene tante copie e sviluppacele in pancia

Uh che gravidanza, dottore, che sarà

Col superbimbo in grembo, figlio di Apollo, coi lombi di Rambo

Mi prenoto per sgravare la notte di Natale