Released on May 21, 2010

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[Testo di "Bellissimo" ft. Totò Nasty & Lustro]


[Ritornello: Mecna]

Tu non sai come si vive giù

Sorrisi finti e mille crew dicono sia bellissimo

Profondo sud e mille impicci tra di noi

Che faccia fare quando poi, dicono sia bellissimo


[Strofa 1: Nasty]

Mi sembra surreale eppure è tale faccio girare economia

Dovrebbe andare ma non vale se non applico magia

Anoressia totale, vige chi gestisce brighe

Qui stare al sole porta amore a maturare come spighe

Siringhe col materiale infettano nell’illegale

Criptaggio vocale, slang di consonanti e sputi a mare

Consigli sfusi diffusi vogliono farti del male

Ossuti chiusi in disco music credono di farmi svoltare (bluuu)

Abracadabra leggo pensieri dalle tue labbra

Quando il tempo sembra fermo e non sai mai che cazzo accada

M’hai visto a casa e ci si gasa giù in pregiudizi

Senza sapere come e quando guadagnavo per i vizi

Strizzi che ne esce un’altra, prezzi che vado a un’altra

Aspetta mi cadi in pezzi t’attacchiamo con la lacca

Lingua biforcuta sangue freddo e poi cicuta

Rettili in battuta ciuccian latte da una vacca


[Ritornello: Mecna]

Tu non sai come si vive giù

Sorrisi finti e mille crew dicono sia bellissimo

Profondo sud e mille impicci tra di noi

Che faccia fare quando poi, dicono sia bellissimo

E tu non puoi ammettere che

Non ci si tratta così tra di noi

E tu non vuoi ammettere che

Cerchiamo altrove una soluzione che non c’è


[Strofa 2: Lustro]

Tu non vuoi ammettere che

La soluzione qui non c’è

Ne spunta da ricordi di Jamal Malik al Millionaire

Non appare ovunque come le curve di Belen

Ma comunque grazie ad Earl ho delle liste e sono lunghe

Dunque dove sei man? A fare il nerd? Merda!

Ritenta, se suoni tu tutta sta gente non rientra

Stenta ogni elogio, nessuno di loro ti sente

Figurati se vuol vederti dare sfoggio del tuo niente

Accetta la realtà non sei ne rock ne lento

Le mie parole sono ingredienti che cucino a fuoco lento

Mettendo le D al posto delle T son più contento

Non è questione d’accento però se vuoi t’accendo

Tu punti a fare rime in sequenze inutili

Per quale motivo qualcuno le dovrebbe ascoltare

Voi poco astuti, non è solo questione di contenuti

Ma dell’arte di saperli comunicare


[Strofa 3: Mecna]

Qui tutto gira al contrario di come dovrebbe

Queste serate sono lente, la gente, non sa cosa si perde

Si parla sempre, si fa molto di meno

E se si parla sempre, si parla male, è vero

Io non devo, piacere a nessuno che non mi piaccia

Se vedo, che c’è un altro volto dietro la faccia

Stiamo parlando del rap o del monopoli?

Di chi sa fare rime o megalomani?

Vedo tra i visi torbidi, persone con la P maiuscola e gentiluomini

Rendersi autonomi, se è vero che esiste qualcosa oltre alla musica

Si chiama fratellanza, amore, farne una cosa unica

Ma qui se chiamo nessuno risponde

Non mi ricordo, è hip hop o scazzi da prime donne?

Qualcuno si confonde, io porto il mio microfono

Che toglie ogni dubbio, qui qualcosa si muove


[Ritornello: Mecna]

Tu non sai come si vive giù

Sorrisi finti e mille crew dicono sia bellissimo

Profondo sud e mille impicci tra di noi

Che faccia fare quando poi, dicono sia bellissimo

E tu non puoi ammettere che

Non ci si tratta così tra di noi

E tu non vuoi ammettere che

Cerchiamo altrove una soluzione che non c’è