Released on January 20, 2015

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[Testo di "Il Nostro Tempo"]


[Strofa 1]

Ti vedevo a scuola, ogni tanto, anche se di rado

A caso, quei giorni che frequentavi, io frequentavo

Poi qualche anno dopo, scendo e ti incrocio nel mio palazzo

Tu fermo che sembri già un uomo fatto e non più un ragazzo

E così vengo a sapere (Ah)

Tu e un mio amico fate affari insieme (Ah)

E a vederti un po' di più in quartiere (Ah)

A poco a poco in tre tutte le sere (Ah)

Attratti da te, dal tuo mestiere (Ah)

Dal tuo rifiutarti di cadere (Ah)

Perché a casa mia si urlava e basta (Ah)

E c'era la rassegnazione invece

A vent'anni il mio amico va via dall'Italia e io e te diventiamo fratelli (Fratelli)

Gli scherzi: "Ti faccio dieci grammi esatti tagliati ad occhio, scommetti?" (Ahah)

Ospite dai tuoi parenti, io e te insieme sempre

Non giudico mai le tue scelte e sto zitto se parli con gente

Durante consegne ogni giorno a firmare alle sette (Seh)

Ricordi quel giorno? Ti dico: "La rollo"

La fumiamo mentre portiamo giù Lollo

Ma appena noi scesi giù lungo la strada

Ci fermano e salgono, perquisa in casa

Cercano ovunque: vani e cassetti, intercapedini nelle pareti

Tu che ti sbracci, ti agiti e neghi, io solo so dove la tieni

Mi leggevi quelle lettere (Ah)

Forse solo io ti ho visto piangere (Ah)

Frate', perché oltre a mantenerti (Ah)

Avevi sulle spalle un padre in carcere (Ah)

Piangi di nervoso contro un destino che sembra abbia già deciso (Deciso)

Sono fortunato con una famiglia e solo lì l'ho capito (Capito)

Ho tirato con te al sacco

Frate', sei salito sul mio palco

Quando ancora guidavo, suonavo e scazzavo

Per farmi pagare una camera in quattro

E dicevi che ero il più vero (Vero)

Io dentro scoppiavo (Scoppiavo)

Perché mi rendevi fiero (Fiero)

Ed ora tu sei lontano e quindi


[Ritornello]

Lasciati guardare un po' più a fondo finché si può

Senti come tremo perché sento che tutto finisce qui

Lasciati guardare un po' più a fondo finché si può

Un ultimo saluto al nostro tempo e tutto finisce qui


[Post-Ritornello]

(Cattivi presagi, cattivi presagi)


[Strofa 2]

E sembra che ogni notte l'inferno ci apra le porte

Un po' per lavoro e un po' per svago ci diamo forte

Tra me e te solo case popolari ininterrotte

Dividevamo pane, lusso e discussioni profonde (Seh)

Quante volte ripetevi che quella sostanza era una porcheria

Dicevi sia solo un sfizio, ma è un vizio che diventa una malattia

La tua pazzia veniva fuori nelle depressioni, fra', del giorno dopo

L'odio che sai controllare da sobrio

Ma quando sei fatto ti rende un demonio

Scatti di ira feroci

Spacchi teste come noci, scappan veloci

Tu testa a testa che scazzi pure coi miei amici, i miei soci

Io che non so come fermarti perché chi ho davanti, fra', non sei più tu

E non so più io se fidarmi come il mio tattoo

Che poi farò ed è ancora blu


[Ritornello]

Lasciati guardare un po' più a fondo finché si può

Senti come tremo perché sento che tutto finisce qui

Lasciati guardare un po' più a fondo finché si può

Tienimi la mano perché sento che tutto finisce qui


[Strofa 3]

Ma il fato è beffardo e lo stesso anno che chiudevo il contratto

Tu chiudevi effetti personali in un pacco

E prego la tua stella, tu troppo grande per una cella

Avrei voluto scrivere una conclusione più bella

A volte da un'altra madre nasce un fratello

E a volte da tanto male nasce un gioiello

E niente cancella, tu sappi che ti porto dentro in eterno

Anche se è scaduto il nostro tempo


[Ritornello]

Lasciati guardare un po' più a fondo finché si può

Senti come tremo perché sento che tutto finisce qui

Lasciati guardare un po' più a fondo finché si può

Un ultimo saluto al nostro tempo e tutto finisce qui

Lasciati guardare un po' più a fondo finché si può

Senti come tremo perché sento che tutto finisce qui

Lasciati guardare un po' più a fondo finché si può

Tienimi la mano perché sento che tutto finisce qui