Contagocce

By Markrain

Released on June 30, 2017

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[Strofa 1: Markrain]

Sempre lì tra acquazzoni e aiuole vuote che strimpelli?

Scolpisco canzoni: parole e note per scalpelli

E mentre invecchio tra i vari bordelli

I peli che ho in testa cominciano ad assentarsi agli appelli

Quindi vesto cappelli e ho la barba più lunga dei miei stessi capelli

Almeno così posso asciugare qualcosa dopo la doccia con l'asciugacapelli

Insomma il fono

Insomma la vita è un dono

Come musica: la metti in play e lei

Corre da sola mentre tu ne ascolti il suono

Cambia accordi, cambia umore, insomma il tono

E tra discorsi eleganti nel frattempo

Mentre lei va avanti perdi la cognizione del tempo, che ore sono?

E poi c'è Gente che prima di esporsi

Dovrebbe avere mille domande da porsi

Ond'evitare di finire con le manette ai polsi

Non stiamo qui a definire le domande da porci

Che si finisce sempre col fare domande da porci


[Ritornello]

Avevamo detto mai e invece è adesso

Ti ricorderai di più dei guai che del tempo perso

Persevera una sola regola: vivi

E ricorda la fiducia si guadagna con il contagocce ma si perde a litri


[Strofa 2: Markrain]

Universitaria fai la sostenuta, mantenuta vorrei tu fossi la mia amante nuda

Un corpo che trasuda erotismo in genere genera

Tenere guance e la fronte che suda

Non dico mai "mi manchi"

Tranne se cerchi di colpirmi perché sai mi manchi

Che non so neanche come definirli quei tuoi due fianchi

Fianco a fianco i miei tesi ad un ritmo funky

Ho sbattuto porte in faccia e aperto portoni

E alla domanda che si fa stasera non so tu che proponi?

Lo so tu che posponi

E non facciamo niente da un era al caldo dei termosifoni m'hai rotto i coglioni

Io ho sudato, come l'universitaria

Mi sono impegnato e ho rischiato di mandare tutto all'aria

E poi a voi sai va tutto una merda: il rapporto, il lavoro, gli amici e la famiglia

Ma l'unica cosa che vuoi è fare sapere sui social che insieme ora più che mai siete una meraviglia


[Ritornello]

Avevamo detto mai e invece è adesso

Ti ricorderai di più dei guai che del tempo perso

Persevera una sola regola: vivi

E ricorda la fiducia si guadagna con il contagocce ma si perde a litri


[Strofa 3: Shinji M]

Rimo dalla Riviera denoto la situazione

La mia penna a sfera è in moto di rivoluzione

Per il resto nel vuoto mi ritrovo fuori luogo

In una foto fuori fuoco con la smorfia da coglione

Per ogni giorno che invecchio ho almeno un foglio cestinato

Ogni giorno che mi specchio vedo un volto spettinato

Rivedo calcate le tue mani sulle mie ferite

Occhiate intrecciate come i rami della vite

Se ho sbattuto porte in faccia e aperto portoni

È perché speravo di trovare la tua faccia lì fuori

Ai tavoli coi liquori a discutere

Finché il barista non ci caccia tra imprecazioni perché è ora di chiudere

Fra i fiori il ciliegio tra gli uomini il guerriero

A volte il vento fa uno sfregio il suo potere è regio e fiero

Sortilegio nero nei ricordi annego in pieno

Lotto col mio ego fermo ai bordi come quando perdo il treno