好事多磨.

By Marco Kessler

On Lite Music

Released on October 18, 2015

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[Verse 1: Marco Kessler]

Fin troppo sveglio, ne sommo di sonno

Non dormo, mamma mia continua a dirmi "scambi la notte per giorno"

Scrivo pensieri figli di bicchieri di troppo

Bruciore freddo di mentolo sul mio corpo

Mi è andata troppo bene per troppo tempo

Non voglio essere nessuno, riesco a stento ad essere me stesso

E la mia forma psico-fisica è a pezzi

Ma la fame non ha vizi

Per questo mi accontento

Non mi lamento della mia storia

Da un buco dentro a un vicolo corto fino al parco della Vittoria

E cammino tra la pioggia, senza voce e senza forza

E con in testa una congettura contorta

Ballo con la depressione, parlo con la confusione

Altrove chiamerebbero il dottore per via del mio nome

Percepisco come Helen Keller

Scuola Websterz, Marco Kessler

Dai giorni in cui bevevo il latte

Giocattoli della Mattel

Libro Cuore di Edmondo De Amicis

Giravo in bici, e costruivo grattacieli di sogni con i miei amici

Oggi cucio gli eventi con i tessuti

Dei nodi ravvolti dei miei momenti perduti

E creo musica e luce

Tra calma e irrequietudine

Il mio corpo come salma in solitudine

Ma cosa ne sai tu di me

Visibilmente turbato e gravemente malato

E in più mi sento agitato come un Gaucho psicopatico a cavallo

Metto l'infinito nello zaino

Stacco la flebo, scappo dal retro, taci

Che io sono bene dove vado

Con il buio o con la luce, con il freddo o con il caldo

Ogni mio testo è un viaggio

La mia parola è la parola chiave

La chiave per la tua nuova auto

Strappo orecchie come Tyson perchè ho un bazooka in bocca come Aesop e creo il caos

Come un temporale

Pulsazione temporale, forza parietale, scossa dall'occipitale

Scusa mamma, devo andare

Perchè se resto qui spacco la biosfera

Con i miei scatti di furia e scatti di cronaca nera

E non guardare la TV che è corrosiva

E trova vita dentro agli occhi di chi grida

E chiedo scusa se dove vedi introiti io vedo esplosioni

Negli occhi delle vallette ci vedo Berlusconi

Io trattengo il respiro per diversi minuti

Lascio le questioni sospese come il ponte di Brooklyn