Ouverture

By Lazza

On Zzala

Released on April 4, 2017

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[Testo di "Ouverture"]


[Parte I]


[Intro]

333 Mob


[Strofa]

Tu non sai che cosa ho visto

Giallo tra le mani di mio padre che alle sei si accende già una Winston

Che mi guarda con la faccia di uno che è sconfitto, ma comunque ha vinto

Vita intera spesa a fare sacrifici per accontentare un figlio

Tu non sai che cosa ho visto

Un altro me uscire di casa la mattina presto e sbattere la porta

Mamma piange al posto mio soltanto per cercare di darmi la forza

Anche stavolta è andata storta

E poi non sa cos'altro dire

Se non che, dopo aver toccato il fondo, non si scende, puoi solo salire

Tu non sai che cosa ho visto

I muri fatti di cemento, tinti con le pare dentro la mia stanza

La paura che per gli altri non ero abbastanza

Porgevo sempre l'altra guancia

Mentre aspettavo la campana a scuola chiuso dentro a un cesso coi conati e il Depakin in tasca

Compagnia di pazzi con le scarpe sporche e con i buchi nelle tute

Doppie facce come prismi che vedevi meglio messi in controluce

Un macello di problemi, sembrava che ci andassi a caccia

La delusione vista in uno specchio, giuro, aveva la mia stessa faccia

Tu non sai che cosa ho visto

I miei andare in tribunale

La causa vinta ma tu per mio padre eri un fratello e per me sei un infame

Il male che gli hai fatto è così grande che purtroppo non si anestetizza

Ti avessi qua davanti non ti toccherei nemmeno, che la merda schizza

Ore in quel conservatorio, sognavo di farci la storia

Ma poi le cose vanno male se butti il tuo tempo appresso ad una troia

'Sto piano l'ho suonato io perché non riesco a stare senza

Gli esami, frate', non li ho dati, nemmeno quello di coscienza

L'anno scorso stavo male, ho chiuso il disco in ospedale

Ci stavo rimanendo, potevo curarmi meglio, tanto è da buttare

In Cristo non ci ho mai creduto, dico: "Grazie a me se ho preso il treno in corsa"

'Sto disco nuovo non l'ho chiuso ce l'avevo scritto in testa come Mozart

Mi ero scordato come ridere

Sentito gente, fra', che scrive per far pena e gente che fa pena a scrivere

Vorrei insegnargli come vivere

Sai, mi spiace, fino a adesso non mi sono aperto, ho parlato degli altri

Non ho mai parlato di me, è che non volevo spaventarvi


[Parte II]


[Intro]

Ora sono Zzala, figlio di puttana (Mob)

Sta uscendo il mio disco, fra', chiuditi in casa

L'ho fatto per me prima che per la grana, yeah

Per togliermi il culo da in mezzo a una strada


[Strofa]

Tu non sai che cosa ho visto (Mob)

Date chiuse senza disco (Ehi)

Parla, parla, sono il Diablo con le Nike nere, frate', ribadisco

Rido sui periodi grigi

Sto fottendo anche la crisi

Rappo in skate come Weezy

Ma con un paio di Yeezy

Easy, come Booba

La tua gente esclusa

Il tuo trio: Medusa (Eh)

Il mio trio, beh, scusa

Senti me: fra', che flow

Sento te: fra', che babbo

Sono in fissa col suo camel toe

Mo la schiaccio, Camel Double

Non sono morto, fra', Tupac Shakur

Zzala, frate', c'ho una marcia in più

Porta la tua tipa al tuo concerto, così, frate', c'è una marcia in più, yeah

Faccio il botto come a Boston

Svolto un K solo con le rime

Così, frate', se il tempo è denaro, me ne vado a letto con un Rollie addosso


[Outro]

Ora sono Zzala, figlio di puttana