Released on December 19, 2025

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[Strofa 1: Arion]

(Audio Arion)

Ero un bambino con le scarpe rotte

Mani di sangue sopra un pianoforte

Vado piano vado forte, l'importante è non fermarsi

La voglia d'essere bimbi una volta più grande, zero sbatti, zero traumi

Mettiti nei miei panni per una volta

Non mi passa più la botta del fumo e la vodka liscia

Come i suoi capelli sa di paranoia

La noia mi schiaccia forte, la notte mi parla come se fosse la morte

Woah, c'è una soluzione a tutto e tutto passa

L'ho capito adesso, che cazzata

La vita mi ha tolto e mi ha dato mezzo chilo di dolore

Mi ha formato, l'ho pesato ed ho fumato un grammo di nuovo

Giro per la mia città, ma nulla di nuovo

Sono sobrio, ma dopo cado illuso nel vuoto

Dopo che mi sono accorto che son cotto di lei

Passo la notte con lei, però adesso mi manca troppo


[Strofa 2: Talu]

(Audio Talu)

Ho pensato di risolvere i problemi col fumo

Ma quelle sere ero da solo e qua non c'era nessuno

Stavo male per i problemi

In casa c'era mamma che chiamava e l'ansia che mi mangiava ye

Se non ti parlo di me, allora vattene

Non ne vale la pena, tanto soffro come un cane ye

Ero da solo ne sono uscito solo

L2A la mia salvezza, fanculo chi mi disprezza, okay

Al Baby Talu chiedo scusa ancora

Mi ero promesso tante cose, le rifaccio ancora

Troppi errori, non mi perdono ancora

Sono rimasto solo e sto male tutt'ora

E penso ancora a quelle sere lì

Fumavamo insieme, eravamo in un B&B

Se ci penso non finisce qui

Prendo un beat e ci scrivo sopra un'altra hit


[Strofa 3: Any1]

(Audio Any1)

Sai che

Mi sono frantumato dita e ossa quanto basta

Però farò rime fino a rompermi la testa

L'ho fatto con il cuore, spero che tu lo senta

Pregato per amici e familiari malattia che ti sventra

Ho scommesso

La grande scommessa, come dice Pascal

Che tanto una vita spenta poi cosa ti lascerà

Allora

Farò grandi cose, me lo sono ripromesso

Perlomeno per adesso parlo meno, parla il testo

Any barca meno spesso tra la gente

Obiettivo, lascio un segno permanente

E ricordo

Genova d'inverno, mani in tasca

E la faccia tagliata dal gelo

E si parte, iniziamo

Questa non è fotta, non è fame, puoi chiamarlo sbrano

Ora possiamo dire di avere un piano

Restare uniti e poter dire

Sto ancora con Andre dentro il nuovo di Arion