Released on March 7, 2015

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[Testo di "W.E. ❤ N.Y." ft. Delli]


[Strofa 1]

Anni Ottanta, metà seconda, la calura è tanta

Ti cattura e tra quattro mura si gronda

Abbonda l'afa nella stanza, sprofonda a oltranza e prova

A non perder la speranza che piova a York Nuova

È lì che trovan lavoro Maria e Rita

Sarte di periferia, arte di matita e dita

Una forbice arrugginita e via, poche ciarle

Che farle è già un di più, quaggiù a Spanish Harlem

Tutto in nero, zero insegne

Poco dinero e un cero per due ecuadoregne

Rita ritaglia la maglia con mani pequene, sai

Guai a chi sbaglia, domani le consegne


[Strofa 2]

Maria intanto cuce un bottone e un maglione, poca luce

Tra grucce e fettucce d'importazione

Poi dal cartone accanto il pianto dopo un vagito:

È Manolito, prole di una schiava del cucito

Finito il capo la donna consola il figlio

Una gonna per lenzuola, una stola per giaciglio

Un bisbiglio e torna la pace, uno sbadiglio e tace

Stretto, tra le braccia se lo schiaccia al petto

Faccia al colletto, una mano lo sgancia

Taccia il distretto che ora Manolo mangia

E una signora non lavora duro invano

Fiera per lui spera un futuro da Americano


[Strofa 3]

E in un evento muta il corso del destino

Un momento di spavento, un morso all'intestino

Il dorso di Maria percorso da una scia quando

Rita grida nel pianto :"Il palazzo sta bruciando"

Da lì è lo sbando e la mente si prosciuga

Un pomello incandescente, duello per la fuga

Le fiamme avide d'aria in caccia di una scorta

Con fame sanguinaria minacciano oltre la porta

L'istinto ha una proposta e le tende la mano

Scosta le tende dell'imposta al nono piano

E ora tra loro e il suolo della via

Rimane solo il volo di Manolo e di Maria