Pyongyang

By Kento

On Barre mixtape

Released on January 28, 2021

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[Testo di "Pyongyang"]


[Intro]

Pyongyang

Com’è lontana Pyongyang

Stanotte piove a Pyongyang

Com’è lontana Pyongyang

Stanotte piove


[Strofa 1]

Mario si alza presto come quasi ogni mattino

Mette il parka addosso e i suoi vent'anni sulla sella

L'alba è trasparente, si spegne l'ultima stella

Mentre lui varca i cancelli, mentre timbra il cartellino

La tuta stringe sui polsi, si sente ostaggio

Il sole fuori è già alto, ma non si vede

"Che differenza c'è?", più spesso se lo chiede

La catena dello schiavo e la catena di montaggio

Anche suo padre lì c'è entrato da ragazzo

Almеno si incontrassero, ma lui fa l'altro turno

La sera torna tardi, prendе l'autobus notturno

E Mario a volte pensa: "Se è il futuro mio, mi ammazzo"

E Mario guarda lontano, ma non sa dove

E quando è solo fa il gioco del "se rinasco"

In moto accelera forte e si toglie il casco

Corre nel buio, piange solo quando piove


[Ritornello]

Pyongyang

Com’è lontana Pyongyang

Stanotte piove a Pyongyang

Com’è lontana Pyongyang

Stanotte piove


[Strofa 2]

Mi-yon si alza presto come quasi ogni mattino

Sbadiglia e scuote i sogni via dai suoi capelli sciolti

Lo sa che è bella, ma non è che gliene importi

Sospira mentre il gatto ancora dorme sul cuscino

Mette tre libri nello zaino, prende ed esce

Nella città molto più grande dei suoi anni

Pensa: "Perché non riesco ad accontentarmi?"

O forse senza amaro tra le labbra non si cresce

E la sua amica quasi sempre non comprende

Mi-yon la sente mano a mano più lontana

E quell'esame è solo tra una settimana

"Dovrei studiare" dice, ma con aria indifferente

E nel silenzio ordinato di quel vagone

Solo il fruscio delle ruote sopra il binario

Mi-yon si chiede se il dolore è necessario

Ma deve alzarsi perché è già la sua stazione


[Ritornello]

Pyongyang

Com’è lontana Pyongyang

Stanotte piove a Pyongyang

Com’è lontana Pyongyang

Stanotte piove


[Strofa 3]

E io che loro due li ho soltanto descritti

Mi toglie il fiato il loro essere reali

E il nostro essere umani più vero è essere uguali

Anche e soprattutto quando ne usciamo sconfitti

Tu non hai visto mai le lacrime di Mario

Ma a volte l'ansia ti ha detto gli stessi "no"

Io non so il suono della voce di Mi-yon

Ma vivo il suo stesso rifiuto dell'ordinario

Vorrei trovarli, lui per strada, lei in stazione

E continuare il mio racconto per non perderlo

Sai, se si incontrassero si innamorerebbero

Ma forse questo è troppo, anche in un testo di canzone

E se ti sembra di avere niente di fronte

Pare che l'occhio si perda nel grande vuoto

Sai che c'è un altro come te in un altro luogo

Quelle due rette si incontrano all'orizzonte


[Ritornello]

Pyongyang

Com’è lontana Pyongyang

Stanotte piove a Pyongyang

Com’è lontana Pyongyang

Stanotte piove