[Testo di “CSPM (Anatomia)”]
[Strofa 1]
Se il mondo finisse stanotte
Avrei solamente un rimpianto
Averti amato di notte solo
Tra i pensieri ed un canto
Se il mondo finisse stanotte
Non cercherei più neanche una via
Mi basterebbe il tuo sguardo
Che è più di una magia
[Bridge 1]
Sono schiavo di come parli, non so cosa farci
Sento il tempo andare lento quando poi mi abbracci
Ci sto già immaginando grandi e mi prendono in giro
Li inviterei a starti accanto mantenendo il respiro
Ci sono cose ormai da tempo che vorrei spiegare
Quindi questo sarà l’еlenco di cosa (mi piace) mi piace
[Ritornello]
Lе tue labbra scrigno delle mie paure
Le tue gambe come San Siro in fervore
Le tue mani centro di tutte le cure
I tuoi occhi carta e penna di un autore
Le tue orecchie porto di me marinaio
I tuoi nei belli come l’orsa maggiore
I tuoi modi come un ago in un pagliaio
La tua pelle tavolozza di un pittore
[Strofa 2]
Fuori era inverno e come sai spesso piove
Faceva buio dopo poche ore
E tu chiusa in camera a contar le tue stelle
Io mi guardavo i tagli sulla pelle
Poi è arrivata la tua sagoma
Mi basterebbero ste tre parole
Leggerle in continuazione
Contornarla e ritrovarmi al sole
[Bridge 2]
Giusto il tempo di realizzarlo mi sentivo un santo
Non credevo ai miracoli e invece adesso
Di tutti quegli schiaffi in faccia ho avuto il nesso
E tutte quelle sbandate ora sono un vanto
Rifarei gli stessi sbagli purché adesso
Un angelo di parlarti mi dia il permesso
(Uhhhh)
[Ritornello]
Le tue labbra scrigno delle mie paure
Le tue gambe come San Siro in fervore
Le tue mani centro di tutte le cure
I tuoi occhi carta e penna di un autore
Le tue orecchie porto di me marinaio
I tuoi nei belli come l’orsa maggiore
I tuoi modi come un ago in un pagliaio
La tua pelle tavolozza di un pittore
[Special]
Dici che non ti piaci hai visto fai anche ridere
Sono cose che non è easy far coincidere
Dovessi consolare il mondo del suo esistere
Mostrerei lui cosa sei tu senza poi insistere
[Ritornello]
Le tue labbra scrigno delle mie paure
Le tue gambe come San Siro in fervore
Le tue mani centro di tutte le cure
I tuoi occhi carta e penna di un autore
Le tue orecchie porto di me marinaio
I tuoi nei belli come l’orsa maggiore
I tuoi modi come un ago in un pagliaio
La tua pelle tavolozza di un pittore