Gaviscon

By Giovane Werther

Released on March 6, 2020

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[Strofa 1: Giovane Werther]

Cosa ne sarà di noi

Se non due cuori chiusi a chiave in una polaroid?!

Hai detto "resto" e sei sparita come fanno i grandi

Ma se rimani è una bugia che saprò perdonarti

Ti ho vista fare il bagno nuda nei pensieri miei

Col treno delle 6 che come sempre ho perso

Ti hanno parlato del "per sempre" o mai?!

Ho due biglietti andata, parti con me adesso

Hai degli occhi giganti come Paris

Te l'ho forse detto un milione di volte

E che conta ciò che hai dentro e non come appari

Che t'avrei scelta uguale tra un milione di donne

Ti scriverò "ti amo" quando ormai sarà finita

E lo farò col vecchio Motorola di mio padre

Così che se ti incazzerai io potrò fare finta

Di averti scritto "odio" e che la colpa è del T9


[Ritornello: Giovane Werther]

E poi ti porterò a Parigi tra la Tour Eiffel e il Moulin Rouge

A mangiare pancake dove non ci si sente in colpa

E brinderemo al centro con un bicchiere di Gaviscon

Per digerire chi ci ha fatto male

E urlare al mondo che ora è tempo nostro!

Per noi, per noi, che siamo stati fuoco e grandine

Per noi, per noi, che siamo come fuoco e grandine


[Strofa 2: Zeep]

Ti porterò a ballare nelle disco al pomeriggio

Perché alle 10 già inizi con gli sbadigli

Ti porterò una luna legata stretta ad un filo

Ti porterò la forza di ascoltare i tuoi consigli

Ti porterò un'altra canzone stupida

Metà scritta per te e l'altra metà per farci i soldi

Ti porterò una carta da lettere consumata

Quelle degli anni ottanta, che così ci scrivi i sogni

Ti porterò uno sguardo un po' imbronciato come sempre

Il mare e il sole a giugno e foglie rosse di settembre

Ti porterò risposte alle domande che non faccio

E sorrido quando chiedo "che c'hai?" e rispondi niente

Ed ora guardami e dimmi che ci credevi

Che diventiamo grandi e che siamo meglio di ieri

Che il sole non è oro, ma illumina le pareti

Che siamo ancora bimbi e si avverano i desideri


[Ritornello: Giovane Werther]

E poi ti porterò a Parigi tra la Tour Eiffel e il Moulin Rouge

A mangiare pancake dove non ci si sente in colpa

E brinderemo al centro con un bicchiere di Gaviscon

Per digerire chi ci ha fatto male

E urlare al mondo che ora è tempo nostro!

Per noi, per noi, che siamo stati fuoco e grandine

Per noi, per noi, che siamo come fuoco e grandine