Released on September 14, 2014

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[testo di "Mai Il Sole"]


[Intro]

Che sono un man brutto riconosco però il fatto è che

Mi nascondo dietro a un dito ma dico che in molti stan peggio di me

Per me è un calvario contorto ed io sono storto

Duro dal tuo fare su

Documentario di un morto risorto da un aborto

Salve sono Troy McClure, questa è la tua gioventù


[Strofa 1]

Analizzando tutto al consumo dell'impasto che ho in mano

Giriamo fumo musulmano con tabacco cristiano

Conta ’sto grumo di grano e quantifica 'sto pacco che manca

I neri che fan ronda sotto casa chi li manda? la banca

Anche perché ormai è stanca di me

Che il buffo è grosso ed è un mare d'inverno alla Berté

Profondo rosso e m’inverdo nella Punto bleau

Sto al terzo mondo e me lo merito ed io sprofondo nel mio debito

Che finché non s'estingue sarà credito di malelingue

Esternando con quello che succede al bar dalle 3 alle 5

La cavia di un malessere sento d'esserne alle stringhe

Sto pensando a bolle d'aria e sto parlando con le aringhe

Ormai vivo in simbiosi con 'ste psicosi da disoccupato

Un diploma già rullato e appicciato

A Paloma l'han fermato e a me uguale

Io con lui dalla perquisa iniziale sul viale fino al finale in centrale

Quanti di voi hanno un etto nel cassetto a casa che fa star male? (è pieno!)

Siam gente che spera che non tocchi mai pisciare

Io che del mio ci provo a amare e pare che non c'è un rimedio

Dall'assedio della sfiga la mia sfida è un dito medio

Malavita mamacita il muso della mia famiglia

Che ne accuso la mancanza se è distanza mille miglia

Muti merda finalmente non c’è un filo di vento

Figlia del mio fallimento detenuto senza il commento

Ne verrò fuori lo sento da ’sta conchiglia in cemento

Il triumvirato mi sgriglia per il diveltamento

L'affogo tutto nel rogo di una combustione assistita

È un canapaio di rime da fecondazione a matita

Metà smaltita tra alimenti che mi passa la Rita

Metà son cigarri di sproposito per il buco che ha lo stomaco

Qui è tutto come al solito da gagnetto col traffico fitto

Qualche lavoretto e qualche sabato in dritto

Ora col ciacco di ’sto etto mezzo ci pago l'affitto

Scobretto il peggio che spesso è non mio gareggio ad ogni scirillio

Io mi faccio schifo da solo

Che è perso il tifo che d'ora lo imploro

E che le ambizioni son armi sono droghe con cui farmi e strafarmi

Io più robe ho ambito e meno son riuscito a meritarmi

Io son fuggito coi risparmi, disintossicarmi di vergogna

Dall'America alla Spagna non c’è un'alba per chi sogna

Stessa rogna stessa cagna stessa fogna che mi bagna

E che mi ristagna al limite mi sento istigato al crimine

Stessi impegni a denti stretti sdegni ai difetti

Con arrampicate sugli specchi, ma non basta

A stento esterno gli affetti nel mio quaderno a quadretti

Hay mucha pasta que se gasta a me il pensarci mi devasta

Ed ogni fritto che ho c'è una mano grossa un bel po'

C'è una pacca pronta (?) c'è un ammiraglio robot

Una casa muta in falò un garage diventa uno zoo

Io che di loro non mi privo e senza non scrivo

Io che vita avrei da operaio?

Comunque vada stessa strada e non che eviterei il merdaio

Che se il mio granaio è sempre a corto ecco perché sto assorto

Io non sopporto più il rapporto con chi mi dà il suo supporto

Che il mio calvario è contorto oppure vedo tutto storto

Ma il mio orto non dà torto in ciò che esporto

Documentario di un morto nel pollaio per aborto

Fumo 'sto impasto di pare come un rimasto in riva al mare

Io che a modo mio metto passione anche se sotto pressione

Io che c'ho come l'impressione che me le chiamo da sole

Che la depressione è un male a cui non si può dar ragione

E che il tuo cazzo di cortile ti dà stile e zero money

E un giorno all'altro del mestiere io prenderò decisione

Tra una vita in cantiere e l'illusione di un'altra ambizione

Che siamo gente in estinzione

Che per men brutti come noi non c'è mai il sole