[testo di "Mai Il Sole"]
[Intro]
Che sono un man brutto riconosco però il fatto è che
Mi nascondo dietro a un dito ma dico che in molti stan peggio di me
Per me è un calvario contorto ed io sono storto
Duro dal tuo fare su
Documentario di un morto risorto da un aborto
Salve sono Troy McClure, questa è la tua gioventù
[Strofa 1]
Analizzando tutto al consumo dell'impasto che ho in mano
Giriamo fumo musulmano con tabacco cristiano
Conta ’sto grumo di grano e quantifica 'sto pacco che manca
I neri che fan ronda sotto casa chi li manda? la banca
Anche perché ormai è stanca di me
Che il buffo è grosso ed è un mare d'inverno alla Berté
Profondo rosso e m’inverdo nella Punto bleau
Sto al terzo mondo e me lo merito ed io sprofondo nel mio debito
Che finché non s'estingue sarà credito di malelingue
Esternando con quello che succede al bar dalle 3 alle 5
La cavia di un malessere sento d'esserne alle stringhe
Sto pensando a bolle d'aria e sto parlando con le aringhe
Ormai vivo in simbiosi con 'ste psicosi da disoccupato
Un diploma già rullato e appicciato
A Paloma l'han fermato e a me uguale
Io con lui dalla perquisa iniziale sul viale fino al finale in centrale
Quanti di voi hanno un etto nel cassetto a casa che fa star male? (è pieno!)
Siam gente che spera che non tocchi mai pisciare
Io che del mio ci provo a amare e pare che non c'è un rimedio
Dall'assedio della sfiga la mia sfida è un dito medio
Malavita mamacita il muso della mia famiglia
Che ne accuso la mancanza se è distanza mille miglia
Muti merda finalmente non c’è un filo di vento
Figlia del mio fallimento detenuto senza il commento
Ne verrò fuori lo sento da ’sta conchiglia in cemento
Il triumvirato mi sgriglia per il diveltamento
L'affogo tutto nel rogo di una combustione assistita
È un canapaio di rime da fecondazione a matita
Metà smaltita tra alimenti che mi passa la Rita
Metà son cigarri di sproposito per il buco che ha lo stomaco
Qui è tutto come al solito da gagnetto col traffico fitto
Qualche lavoretto e qualche sabato in dritto
Ora col ciacco di ’sto etto mezzo ci pago l'affitto
Scobretto il peggio che spesso è non mio gareggio ad ogni scirillio
Io mi faccio schifo da solo
Che è perso il tifo che d'ora lo imploro
E che le ambizioni son armi sono droghe con cui farmi e strafarmi
Io più robe ho ambito e meno son riuscito a meritarmi
Io son fuggito coi risparmi, disintossicarmi di vergogna
Dall'America alla Spagna non c’è un'alba per chi sogna
Stessa rogna stessa cagna stessa fogna che mi bagna
E che mi ristagna al limite mi sento istigato al crimine
Stessi impegni a denti stretti sdegni ai difetti
Con arrampicate sugli specchi, ma non basta
A stento esterno gli affetti nel mio quaderno a quadretti
Hay mucha pasta que se gasta a me il pensarci mi devasta
Ed ogni fritto che ho c'è una mano grossa un bel po'
C'è una pacca pronta (?) c'è un ammiraglio robot
Una casa muta in falò un garage diventa uno zoo
Io che di loro non mi privo e senza non scrivo
Io che vita avrei da operaio?
Comunque vada stessa strada e non che eviterei il merdaio
Che se il mio granaio è sempre a corto ecco perché sto assorto
Io non sopporto più il rapporto con chi mi dà il suo supporto
Che il mio calvario è contorto oppure vedo tutto storto
Ma il mio orto non dà torto in ciò che esporto
Documentario di un morto nel pollaio per aborto
Fumo 'sto impasto di pare come un rimasto in riva al mare
Io che a modo mio metto passione anche se sotto pressione
Io che c'ho come l'impressione che me le chiamo da sole
Che la depressione è un male a cui non si può dar ragione
E che il tuo cazzo di cortile ti dà stile e zero money
E un giorno all'altro del mestiere io prenderò decisione
Tra una vita in cantiere e l'illusione di un'altra ambizione
Che siamo gente in estinzione
Che per men brutti come noi non c'è mai il sole