Released on December 31, 2020

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RITORNELLO

Se attorno a me è tutto un rumore assordante

Io non l'ascolto, resto in disparte

Non sono ignorante, non vivo con le bende

Scelgo di spegnermi deliberatamente

Se è tutta una corsa che non porta da nessuna parte

Oggi decido di restarmene in disparte

Serro la porta, chiudo le tende

Spengo la mente ogni volta che mi serve

I

Fanno breccia nei cuori fragili di noi umani

Ostaggi dell’oggi, minacciati dal domani

Portatori sani di problemi quotidiani

Sangue amaro reso talе dai quotidiani o dai notiziari

Metti giù il giornale se ti tira così giù

Già c'è tanto grigio in giro, poi lo cеrchi pure tu

Spegni la tv, fallo subito

Prendi il telecomando

Prima che sia lei al comando

E tu il suddito

Tu tuteli i monumenti

Chi tutela i tuoi momenti?

I primi eterni

Gli altri sfuggenti

Si lotta così tanto per un'opera d’arte

E ci si scorda quale sia la più importante

Desideri messi al bando

Vivono sotto banco

Nessuna meraviglia

Se stiamo allo sbando

Ci stanno rubando

Il nostro quando

A prendere ordini ogni giorno

Seduti dietro a un banco

Il disagio è contagioso

E non ce ne si accorge manco

Manca sempre qualcosa

Nel nostro piatto

Poi gelosi di catene

Di chi abbiamo affianco

Golosi nelle cene

Dove si mangia in bianco

Tutti a fare il gallo

In questo letamaio

A cantare a squarciagola

Ciò che sanno in saio

Si dice che parlare è per amici

Ma fanno i duplici

Miti mici

Leoni agli atti pubblici

Mi sento super

Ma solo in superficie

Nel profondo

Non sono pronto ad essere felice

La cicatrice è tuttora aperta

Per questo resto attento

Vigile e all'erta

Il tempo è grigio

Ma dormo nel mio alloro

Fatto di qualche spicciolo

Non mi adeguo a loro

Non allaccio la corrente

Già so la trasmissione

Preferisco il buio della mente

Resto in reclusione

II

Oggi mi sento negativo

Punto e basta

Scrivo parole di rivalsa

Con la forza che è rimasta

Non metto all'asta

I miei istanti

Non ci sono per nessuno

Sparite tutti quanti

In depressione le emozioni sono poche e sparse

Astri nell'universo lontani parsec

Se ti capita di averne una sott'occhio

Amplificala all'eccesso in un amplesso cosmico

Guardarmi dentro

Era il mio passatempo

Ci ho scavato così tanto

Da scoprirmi cavo e vacuo

Non era quello che cercavo

Tu che sei in tempo

Lascia stare

L'ego nel paiaio

Il paradosso di avere la soluzione sotto mano

È che la situazione poi ti sfuggirà di mano

Chi si scotta col fuoco continuerà a giocare

Almenoché si scotti col fuoco dell'ade

Amo l’umanità

Vorrei preservarla

Ma mentre si scanna

Il mondo è lì che guarda

Ed io ne sono parte

D’altronde

Parte lesa

Ma con la mia

Parte di colpe

Riscriverei la mia versione della storia

Ogni fottuto secolo di odio

Ieri guerra santa

Oggi sparatoria

E non ci spererò

Che il futuro ci prospetti

Una moratoria

Facinorosi coi fucili

Fanno stragi di civili

In nome qualcosa

Che sanno manco loro

Ognuno ha il suo credo

Da seguire

È una caccia al tesoro

Che diventa caccia all'uomo

I mali di domani

Saranno tali e quali

A quelli di oggi

Cambieranno solo i necrologi

Anno dopo anno

Nulla cambia, stessa storia

Dici che stiamo peggiorando

Torna a scuola!