Caino e Abele

By Faser

On Prince of Darkness

Released on June 6, 2016

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[Verse 1]

Per prima cosa, dovresti ringraziarmi

Se cammini ancora sui tuoi arti

Ho dolori lancinanti

Se penso a voi infami, infanti

Sono colpi al cuore, infarti

Foresta di pugnali volanti

Se penso a tutti i colpi alla schiena che ho preso

Mica avete palle per tirar montanti

Siete montati ma senza motivo, senza peso

Castelli di sabbia contro colonne portanti

(Io che..)

Ho sempre tenuto a mente le cose importanti

Non ho mai commesso l'errore di accontentarmi

Mi viene l'orrore anche se mi guardi

Mettiti lenti giganti

Sperando possano schermarti, MA...

Gli occhi sono lo specchio dell'anima

E capita che nascondano più segreti di Fatima

Io ho sempre pensato che i tuoi fossero più finti di un Avatar

Attento ai miei, da povero diavolo

Celano Satana

Questa notte esigo un sacrificio

Vinco senza nessun artificio

Tu che canti come Vinicio

Sei un fallito

Sogni un lavoro in ufficio

Sappi sei finito

Ti scateno contro il mio potere

Raccolgo i frutti

Milano è il mio podere

Sappi che chi semina raccoglie

Le tue piante sono morte

Questo è il mio turno mettiti a sedere


[Verse 2]

Ricordo quando eravamo amici

Nei campi da ragazzini

Sognando svegli fino a tardi

Gli incubi erano distanti

E noi così vicini

Amavo supportarti

Sperando ci potessimo arrivare insieme

Ma i cani non sono iene

Già da anni che vai dove ti conviene

Io tiro avanti curando ferite col cicatrene

Anche per questo adesso è così dura

Pensare al passato

E' come uno sguardo rubato a Medusa

Pietrifica ed edifica

Un odio sconfinato

Proporzionato a tutto il bene

Che hai dato

E dato che ora tutto è ribaltato

Sguaina il gladio

Pronto al confronto

Anche se l'affronto è velato

Tirerò colpi Tai se mi incontrerai

Era tutto rose e fiori come non mai

Ma poi complicai

In quanto meglio non sapere veramente con chi stai

La differenza tra riempi chiacchiere

E svuota calamai

Tu ingordo e stronzo

Forse alimentare Watson

Quello su di te fu incerto

Mi pentì a fare lo Sherlock

In quanto era già chiaro non fossi un fratello

Pronto a vendere chiunque

Anche per mezzo euro

Mi portano alla Neuro

Se penso ad ogni tradimento

Taglia, come la lama di un coltello

Gli stessi giorni in cui non vorrei avere sentimento

Si dipinge tutto di nero e al perdono sono poco propenso

Io non mi sento un uomo debole

Ma le delusioni mi fanno ricredere

In quanto avrei voluto vivere con più distacco il nostro distacco

O per lo meno

Trasformarti in cenere

E invece resto fermo mentre ti osservo allontanarti incerto

Ormai siamo grandi è certo

O per lo meno parlo di me stesso

Uguale ma diverso

Fin dai tempi, in cui rappavo in un carrello

Ciò che hai non lo invidio

Tu invidia l'erba del mio giardino

Ma stai lontano con quel masso sei meschino

E non voglio che finisca

Come tra Abele e Caino