Released on September 26, 2016

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[Testo di "Dal basso"]


[Strofa 1]

Per un attimo guardate giù

Dove c'è solo vergogna e pattume

Partito dal basso per farmi sentire

Quindi col cazzo che abbasso il volume

Capo del rap, la mia umiltà

Non c'entra niente coi capi firmati

Se spendo due pali da Gucci è perché da bamboccio giravo con gli abiti usati (Boy)

Sono sempre lo stesso

Solo che adesso c'è il sole e io spero non piova

Mani ovunque come una piovra

Per non fare la fine di Povia (Ahah)

Non mi stupisco di quanto è successo (No)

Tanto è sempre la solita storia (Boy)

Da pezzente ti vogliono bene ma se fai successo la gente ti odia

La mia musica è chimica

Poche le cose che tengo in considerazione (Ah)

Autostima, autocelebrazione

Meglio che l'autocommiserazione

La gente vocifera di ciò che ottengo (Seh)

Non considera il tempo che spendo

Sapesse che freddo in quell'appartamento (Brr)

Per poco crepavo di assideramento (Oh)

Ho rischiato e chi c'era lo sa

Ogni stronzata si spiffera al vento

Questo Paese è una figa dentata

Ed Emis Killa lo infilerà dentro (Ahahah)

Molta più grana, molte più grane

Non c'ho più fame, non c'è che fama

Mo che la mia stessa gente mi infama

Com'è successo con Dolce & Gabbana, boy


[Bridge]

Nella mia vita ho provato di tutto per essere al top

Non mi scambiare per certi perdenti

Io ho preso coi denti ogni cosa che ho

Porte sbattute sopra la mia faccia

Fino all'altro ieri dicevano: "No"

E oggi che passo per strada brillando li sento che dicono: "Woh"


[Ritornello]

La vita è bastarda io avevo due opzioni per scalare quella montagna

Riempire quintali di carta

O in banca col passamontagna

Oggi mamma è commossa e piange

Perché ogni volta che faccio show

Quando salgo sul palco fanno: "Oh" (Uoh)


[Strofa 2]

È morto Emiliano, ma con Emis Killa nei dischi è rinato (Ah)

Dalla scena ero discriminato (Ah), ora sui loro dischi ci cago (Ahahah)

Spietato e iracondo

Musica killa, proiettili in radio

Perché quando vieni dal fondo

Pensi: "Col cazzo, fra', che ci ricado" (Col cazzo)

E i cantanti che un tempo sfottevano i rapper non muovono il collo da tempo (Nah)

Ora che li hanno messi da parte

La loro invidia si colloca al centro (Già)

Ora stanno con la luna storta

Davanti all'ufficio di collocamento (Ah)

Mentre per me, frate', è festa ogni giorno

E ogni sera una torta e una zoccola dentro

E bravo chi non s'accontenta

Chi non ha chances se le inventa

Macchine che fanno 280

Ma voglio che ci vedano bene, giriamo a 30

Perché chi non ha niente ciò che ottiene lo ostenta

Facciamo i conti, fanculo l'oste

Dai portici a dentro 'sti posti che tengono chiusi se siamo noi ospiti

Ostici, mandiamo indietro le ostriche

Blocco Rex, figlio di stirpi di schiavi e non cambio su un trono da Re

Perché puoi togliere Killa dal Blocco

Ma non puoi togliere il Blocco da me

Io che so ancora di polvere e fango e non temo nessuno di questi maiali

Perché nel fango ci sono cresciuto e so fottervi senza sporcarmi le mani, boy