[Testo di "Collassa"]
[Strofa 1]
Le palle girano così veloci, fanno un mulinello
Che il cazzo prende il volo, per questo lo chiami uccello
La verità è in sciopero, le braccia conserte
Dio non risponde se lo chiami da un call center
Il capo ufficio che tocca la segretaria
Resta ferma e zitta soltanto perché è precaria
Le posiziona la telecamera e filma
Con quelle prove il capo la condanna se la firma
Il poliziotto gira per il quartiere
Supera la fila, basta accender lе sirene
Alla perquisizionе beve Coca Zero
Nasconde le bustine così coca zero
Poi queste case come le fanno
Con una scossa di terremoto
Quante ne cadono ogni anno
La madre che ha visto morire il figlio davvero
Parla tutti i giorni con la sua lapide al cimitero
[Ritornello]
La cassa spinge fin quando il posto collassa
Ti scassa, il suono ti spezza il collo, ti ammazza
La cassa spinge fin quando il posto collassa
Ti scassa, il suono ti spezza il collo, ti ammazza
[Strofa 2]
Se il cazzo ti arriva a terra d'altronde
Non è perché ce l'hai lungo
Ma perché le bugie hanno le gambe corte
Vecchi discografici vanno a picco
Cantanti inesperti col microfono della Chicco
E qui si incolpano a vicenda alle strette
Come prenderlo in culo e dare del frocio a chi lo mette
Entro nel cimitero in preda alla follia
Decapito gli zombie di questa discografia
E sulla lapide c'è un disco pirata
Scoperchio la barra in cui la musica è sotterrata
Aspetto che si riprende alla luce
Ricuce e poi torna con le bende
La musica non la tradisco, ma tra disco e vinile
Il vinile lo preferisco
E ti ami all'eccesso
Tanto che per farti una sega tu ti immagini te stesso
[Ritornello]
La cassa spinge fin quando il posto collassa
Ti scassa, il suono ti spezza il collo, ti ammazza
La cassa spinge fin quando il posto collassa
Ti scassa, il suono ti spezza il collo, ti ammazza
[Strofa 3]
Le do una pizza, quattro stagioni
Nel senso che la prendo a schiaffi tutto l'anno senza ragioni
Troia, non la ferma nessuno
Lo prende così tanto in bocca che ha imparato a parlare col culo
Pensa da ritardata che il carabiniere va con la divisa
Nel senso che scopa una divorziata
Lo vuole duro e in carne
Vorrebbe che io fossi il suo passato per avermi alle spalle
E ste troie si lamentano del ragazzo
Perché fa lo stronzo, perché se ne sbatte il cazzo
Ma se finalmente ne trovano uno bravo
Poi lo trattano di merda finché gli sfugge di mano
E dopo piangono e vogliono rimediare
Ma quando è troppo tardi non basta mica strisciare
E in quel momento che ti godi la vendetta
In ginocchio ti elemosina un briciolo di dolcezza
[Ritornello]
La cassa spinge fin quando il posto collassa
Ti scassa, il suono ti spezza il collo, ti ammazza
La cassa spinge fin quando il posto collassa
Ti scassa, il suono ti spezza il collo, ti ammazza