Released on May 8, 2006

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[Testo di "Requiem"]


[Strofa 1: Heskarioth]

È il mio disegno contorto a darmi conforto

Una messa a morto che mi sveglia quando dormo per darmi il buongiorno

Conto i giorni che ho trascorso sepolto coi miei nella città che è andata in corto

Dove il cielo azzurro è un bel ricordo

Qua la gente si attacca a un seno infetto che allatta

Persi in un incubo di ovatta e di un dio idiota che ricatta

Ciò che ci disadatta ci riscatta e ci fornisce ad arte

Le istruzioni dettagliate per non farne parte

Cammini con il gregge verso il tritacarne

Il mondo si eregge su carne trita avariata e gonfia di larve

Assorbe pianto esangue il 2 novembre sulle tombe

A oriente un cielo giallo fluorescente splende mentre piange bombe

Chi ne risponde? Qua non c'è risposta, quanto costa

Scendere da questa giostra, gira senza sosta

Sedermi stretto con voi servi in mostra coi vermi di 'sta fossa

Sto in compagnia migliore rispetto alla vostra

Tutti grandi artisti con grandi canzoni, grandi emozioni

Grandina merda sopra voi grandi campioni

I vostri figli si sono castrati, scordano i cognomi

Perdono il rispetto, hanno già eletto i demoni a queste elezioni

Cavie evase dai laboratori, mutazioni roditori

Intrusi nella stanza dei bottoni

Fuori soffia un vento freddo che trasforma i tuoi sorrisi in paresi

Restate offesi in simbiosi con la mia nemesi

Sono gli esiti di un mondo sotterrato dal cemento armato

È un angelo malato incoronato da filo spinato

È la mia sposa morta che mi porta a scrivere le rime per la sigla della fine

Niente da capire


[Ritornello: Krin183]

È il suono di chi muore che ti spegne il cuore e supera il tuo limite

Al limite, oltre la soglia di ogni dolore

Chi trova pace ora vede quindi la domina

Requiem, il suono che ti uccide

È il suono di chi muore che ti spegne il cuore e supera il tuo limite

Al limite, oltre la soglia di ogni dolore

Chi trova pace ora vede quindi la domina

Requiem, la musica che uccide e poi ti illumina


[Strofa 2: Krin183]

Ti porta a muovere i passi insicuri su un precipizio

Poi dipinge l'infinito illuminato da un altro solstizio

Compie il supplizio inflitto al tuo corpo, non si commuove

Se piange è falsa, vuole ingannarti e portarti altrove

Dove riesce a negare che esista

Chi è in carne ed ossa ma se credi alla sua pista, sicuro che prendi una svista

Poi impari ciò che ti insegna per partito preso

Ma capisci che è falsa quando leggi lo scherno nel suo sorriso

A denti stretti superi paura, la segui da sola

Lei non implora, sei tu che ti offri al taglio della gola

È pietra viva che si inoltra nella carne viva

Decisa fa ciò che deve senza remore, rapisce e porta alla deriva

Ha occhi vitrei e labbra immobili che mostra da sopra un trono

Non parli la sua lingua ma impari il significato di ogni suo suono

In fretta, segui le orme che disegna

E se prima la amavi senza riserve, ora la cerchi per la vendetta

Avverti fili d'aracnide dalle sue dita

Che muovono il controllo di ogni singola parte della tua vita

Sei avvolta, stretta nella sua chela

Imprigionata negli angoli più bui e remoti, ignoti della sua ragnatela

Dove si gela, dove fai parte di una schiera

Dove il numero uno abbraccia il numero zero mentre si dispera

Dove la sera non chiudi occhio e cerchi il senso

E provi a sciogliere catene che ti imprigionano per sempre nel suo tempo


[Ritornello: Krin183]

È il suono di chi muore che ti spegne il cuore e supera il tuo limite

Al limite, oltre la soglia di ogni dolore

Chi trova pace ora vede quindi la domina

Requiem, il suono che ti uccide

È il suono di chi muore che ti spegne il cuore e supera il tuo limite

Al limite, oltre la soglia di ogni dolore

Chi trova pace ora vede quindi la domina

Requiem, la musica che uccide e poi ti illumina