Peste Nera

By DSA Commando

On Retox

Released on June 22, 2012

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[Testo di "Peste Nera"]


[Intro]

Il culto è vivo, prolifero e diffonde le sue radici come un contagio...come la peste!


[Strofa 1: Heskarioth]

Senti l'eco del rantolo della morte tra le corsie d'ospedale

Crepando in posa fetale, strozzato da vomito fecale

Dissenteria, vertigini, febbricitante infermità mentale

Dio vi ha abbandonato o vi odia in modo viscerale

Un'orda nera di ratti si arrampica dallo scarico

Cerca un varco a morsi nella carne, espande il morbo, porta il panico

Attratti da cataste di carcasse di corpi corrotti a cui

Stormi di corvi in picchiata strappano gli occhi

Putrescenza a fiotti sgorga da volti rappresi

Nemesi divina dispensa rovina sotto un cielo cremisi

Tu pensa ai giorni spesi mentre ti gonfi d'ascessi

La peste è una canzone, scandisce a tempo i decessi

Escariota, verme, untore, appestato, capro espiatorio

Rido con gli occhi al contrario sotto i ferri all'interrogatorio

Non mi frega un cazzo di crepare, il mio percorso è lastricato d'ossa

Getta calce e sputami dentro la fossa


[Strofa 2: Mac Myc]

Epidemia, moria, paralisi, cancro nel vento

'Sta metastasi miete vite a tradimento

Fosse comuni colme che creano colli di corpi viola, violento

La parola, una sola, ed è isolamento

In quarantena il morbo è bava in bocca a ratti

Il tunnel degli orrori per risucchiarti e poi farti fuori, fuori

Gente spogliata della vita suda sotto un telo

Poi scalda la cena agli avvoltoi che fanno un cerchio in cielo

Agonia, magia, Mac Crowley

Il maledetto all'angelo dell'avvento strappa le ali

Non sento emozioni tali da farmi un fottuto pianto

E la speranza vale tanto quanto un posto al campo santo

Croci dipinte sulle porte, sbarre alle finestre rotte

Accampamenti di appestati nelle grotte

Ho vomito e vista fuori fuoco ne legami o valvole di sfogo

Legami con gli altri e bruciami sul rogo


[Strofa 3: HellPacso]

Rifiuti organici tra fiale in simbiosi coi roditori

Isolato in vecchi quartieri concepiti a nuovi sanatori

Qua vivi o muori, esperimenti fuori dalla norma

Corpi repellenti dal marcio prendono forma

Crea l'epidemia, fobia senza anestetici

Un arto da amputare sotto un cielo nero necrosi

Un altro morbo letale manda teste sulla gogna

Per le strade come un cane pronto al morso e a propagare rogna

Non c'è vergogna, brucia piano tra le essenze

Sale invano e sa di fogna per coprire tutte le apparenze

Assisto afflitto, resisto finché non muoio

La salvezza non ha un volto e ti accarezza con i guanti in cuoio

Ingoio blatte, vitale la regressione

A capo chino più continuo mi avvicino verso l'estinzione

Verso la fuga riverso nel sotterraneo

Corrosivo come larve nel derma sottocutaneo


[Strofa 4: Krin183]

Fiumi accompagnano salme verso un estuario ormai saturo di carogne, il male

Infligge pene immonde, è un'ecatombe sociale uguale

Dentro le case padri tagliano la giugulare

Figli scordano la propria madre, la città è spettrale

Niente prole autoerotismo su membri scarnificati

Lichen simplex, squame, corpi polverizzati

Nati senza zodiaco allo stesso modo marchiati

Sulle spalle una croce atroce a gran voce indica i rinnegati

Dottori cercano la causa oscura

Polveri diaboliche, unguenti, agenti contro natura

Ventose succhiano veleno, altre cicatrici

Mentre piaghe portano allo stremo intorno solo nemici

Fuori le mura stessa vita, il fuoco cura

Lo accende chi ha fatto voto, l'inferno l'unica via d'uscita

L'inverno sarà l'inizio di una nuova vita

La fine del contagio omicida, la morte del parassita


[Outro]

Peste bubbonica, la morte nera! non una cura, non una profilassi o un vaccino, bensì l'accelerazione del processo