Released on December 18, 2013

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[Testo di "Centuria Assassina"]


[Strofa 1: Heskarioth]

Raduno legioni di squilibrati, grida vendetta al cielo

In mano uno stendardo teschio bianco sopra a campo nero

Esprimiamo ciò che siamo, vestiamo l'elmo troiano

Prendo a calci i vostri palchi se provi ad intralciarmi il piano

Sunday risveglia l'inferno, scaglia la piaga locale

Muove sull'Aurelia, marcia in battaglia verso la capitale

Questa è l'ignoranza brutale del borgo provinciale

Uno a raccordo anulare è cura medievale

Non è moda, è Destroy, Savona armata, Giuda Escariota

Bestia idolatra ubriaca testa di capra

L'ho pagata in gabbia a Praga e non faccio l'eroe di strada

Correvamo sui binari, io non c'ero alla tua serata

Scolo un'altra bottiglia di 'sto petrolio, rompo il collo

Ho un taglio nell'orgoglio, voglio i teschi dei king sul collo

Io non crollo, te sì, la tua sentenza a chi interessa?

Ragazzini vogliono violenza gratuita fine a se stessa


[Strofa 2: Mac Myc]

Combatterò fino alla fine, fino a quando sarò pronto

Fino a quando coordinando ogni colpo avrà sotto il mondo

Musica che fa da scudo e scaglia lance su carta, in fondo

Qua è selezione naturale come a Sparta

Loro volevano cruda violenza e la chiedevano

È il commando, la sentenza romana che molti temono

Un palmo sopra al palcoscenico, se ce lo levano

Ritorno a prenderlo coi miei dentro un cavallo d'ebano

Dove in una Roma che ci ingoia come a Troia

E che come tutta l'Italia mangia merda e vuole gloria

Per me non ci sarà gioia fino a quando

I governi cadranno modificando il corso della storia

Ho un boia, figli di troia, non è tempo di perdersi

MacMyc, DeadKid, morto senza arrendersi

Tanto per intendersi, qua è battaglia verbale

Un'altra arma da cablare, getta merda sulla provinciale


[Strofa 3: HellPacso]

Spezza una lancia a mio favore, ti punta diritta al cuore

Qui il male fa da padrone, ti prende alla giugulare

Se vale tutto o niente nel nome del più cattivo

Uomo non copre uomo, fotto il campo difensivo

Per chi porta negli occhi qualcosa che non è in vendita

Eterno, al mio segnale scatenate un altro inferno

Resto fermo ed è sangue sopra ai visi

Campo con onore in terra regno re nei campi elisi

Qua non s'avanza d'un metro nello scenario più tetro

Non c'è rimedio, resistiamo sotto assedio

Restate, in formazione serra i ranghi e poi crepate

Scontro nella capitale più teste decapitate

Ciò che ci tene in vita finché sarà finita

Il tempo scorre più veloce come sabbia fra le dita

Sarà tabula rasa e fuoco e fiamme su ogni cosa

La morte più dolorosa sarà una Roma vittoriosa


[Strofa 4: Krin183]

Dimmi quanti sanno, dimmi come cazzo stanno

Dimmi se hanno fegato o si buttano a pietà nel fango

Dimmi se ci credono, o se parlano a vuoto, da qui a poco

Saranno fuochi fatui in campo santo morti sul campo da gioco

Krin, addestrato nel gladio dei lupi

Troppe razioni senza nomi e commilitoni sconosciuti

La mia crew senza legge è legione straniera

Volta il pollice in giù mentre guarda negli occhi chi si dispera

Recito il requiem aeternam chiuso in cella di rigore

Macchina da guerra ferma, la tua, la mia porta il terrore

Ombra senza fedina, un numero sulla piastrina

Morto io nulla cambia, tutto è come prima

Il commando centuria assassina, sui tuoi passi per l'offensiva

Tu fai la stima mentre io mi fotto la tua comitiva

Qui non c'è Natale, se c'è si vive male

Chi morirà senza conforto ha avuto qui il suo funerale