Adrenocromo Pt.3

By DSA Commando

On Retox

Released on June 25, 2012

Thumbnail

[Testo di "Adrenocromo Pt.3"]


[Strofa 1: Heskarioth]

Distorsioni, trip interstellari, niente è come vedi

Questa cosa nera che mi inghiotte è più fredda di ciò che credi

Vuoi vedere la realtà che si sgretola sotto ai piedi

Il vuoto chiama, affoghi in melma tossica come in Louisiana

È un fuck-fist di carne ed acciaio, deflora ogni tuo orifizio

Corrode, divora come Agent Orange nel tuo organismo

È un supplizio di parole vuote, giorni odiosi, azioni a memoria

Respiri stress che ti implode nelle interiora


[Strofa 2: Krin183]

E ancora vedo la luce, al cinema un film in pausa

La nausea strozza lo stomaco cianotico sotto trauma

Negli occhi vuoto riflette finte geometrie

Glaucoma divora le mie pupille, annulla le simmetrie

Blood shift, polmone ristretto, pressione che mi disgrega

A - 40 incomincia la mia discesa

Vuoi vedere la finzione che ti acceca, neurosi, amnesia

Poi chiudi gli occhi e in volto hai il ghigno della follia


[Ritornello]

È fuori uso, il tuo cervello non torna

Il peggio della tua mente repressa è melma ripugnante che straborda ed esplode

Non puoi tornare alla norma, è un viaggio a nervi scoperti

Il tuo mondo è un sogno allucinante ad occhi aperti

E mi dispiace, il tuo cervello non torna

La tua coscienza manomessa parla come un'interferenza distorta

Sguazzi nella paranoia, affoghi i tuoi sensi di colpa a stento

Non ti riprendi, la tua mente è morta


[Strofa 3: Heskarioth]

La piaga scende, si diffonde, incombe sui quartieri come un'ombra

Parto isterico abortivo, nell'inconscio collettivo prende forma

Effetti fuori dalla norma, tecno-bio-metamorfosi, guerra sotterranea

Culto suicida come in Guyana

Noi nel vuoto nel liquido amniotico

Il tuo Dio Redentore è una tenia nel tuo cervello drogata del tuo dolore

È il rumore di una crepa che precede il crollo

Una risata amara che rimbomba in un viaggio senza ritorno


[Strofa 4: Krin183]

Il giorno è solo un ricordo, la notte ne ha preso il posto

La pioggia cade a dirotto, il segnale sembra interrotto

Un ordigno nel tuo regalo lo guardi mentre si scarta

Poi voli verso lo schianto dai cieli come John Carta

Questa non è Atene: è Sparta

Coi deformi che ascendono dalla rupe, la luce della ribalta

In guardia e se là fuori è la fine ciò che ti aspetti

Per ogni morto fatto a pezzi un neonato ha già aperto gli occhi


[Ritornello]

È fuori uso, il tuo cervello non torna

Il peggio della tua mente repressa è melma ripugnante che straborda ed esplode

Non puoi tornare alla norma, è un viaggio a nervi scoperti

Il tuo mondo è un sogno allucinante ad occhi aperti

E mi dispiace, il tuo cervello non torna

La tua coscienza manomessa parla come un'interferenza distorta

Sguazzi nella paranoia, affoghi i tuoi sensi di colpa a stento

Non ti riprendi, la tua mente è morta