Released on July 18, 2017

Thumbnail

[Verse 1]

Ai giorni d'oggi abbiamo il 4k, ma vediamo ancora bendati

Ho tratto la spada dalla roccia dei miei antenati

Ho estratto l'acqua goccia per goccia da fiumi assetati

Ho visto gente morire in paesi devastati

Anime che giacciono esili per terra

Anime poco vivide con l'iride colma di tristezza

La città diventa sempre piu grigia senza un filo d'erba

Alti i palazzi che scrutano il cielo con leggerezza

Quando si esce per strada servirebbero dei tappi

Coprirebbero le orecchie dei bambini dalla crudeltà dei grandi

Probabilmente molti sono stanchi

Di sentirmi parlare di drammi

Quindi chiudo il verso con una frase di Ghandi


[Verse 2]

In molti si chiedono se abbia mai saputo cos'è il dolore

Per me il dolore è quando senti il polmone esplodere e ti viene una fitta al cuore

Stessa o equivalente

Paragonabile all'amore

Una morsa letale quanto dolce e indolore

Prova a metterti nei miei panni e vedrai che capirai

Tutti i giorni fuori senza casa dove andare

Senza mai avere un letto caldo

Solo un cartone e timore per mangiare

Non hai idea quanto sia di conforto la Luna

Quando sei al buio e cerchi una luce pura

Ho paura, del buio anche se lo semino

Sono come un Tunnel scuro solo che non termino

Mi elimino da solo portando con me il vuoto

Ho mancanze d'affetto come chi ha i denti d'oro

Testi di merda

Beh ora chi ride se chi mi segue dice che avevate torto?


[Verse 3]

Quando comiciai da bambino

Non pensavo avrei avuto il potere di cambiare le persone

Al tempo vivevo senza materasso sulle doghe

Ci nascondevo i sentimenti e le rogne

Nel cuscino c'era ancora il suo odore

Dolce Gabbana

Io Wild Bandana

Il suo frutto preferito era la b(*eep*)

Mi ricordo i suoi assoli di chitarra

Nel viale dei sogni infranti

La suonava sempre mentre tornavo a casa tardi

Ancora mi manca quando la cerco e non sento i suoi lamenti

Non dirmi che ci sei stata perche non c'eri

Non dirmi che ti sei scusata, perchè i ceri sono spenti

Amavamo le stesse cose dicevi... ma tu menti

Non hai idea di quanto amavo i tuoi lenti

Passetti, falsi

Sorridevi sì, a volte, a tratti

Ho uno spazio tra le ossa

Una ferita larga come una fossa

Una foiba pronta per la tua faccia tosta

Non sai quanto mi costa

Sono felice quando ascolti i miei pezzi, perchè io prendo fama e tu la scossa

Non ti chiedo scusa se ti ho offeso

In fondo non è colpa tua se sei nata (a) troia


[Outro]

Levi;

Canis Major;

2017;

Farfalla