Released on October 22, 2018

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[Intro]

Mi guardo allo specchio e il riflesso che vedo non lo riconosco

Avevo lasciato un bambino in quegli occhi, ma adesso c'è un mostro

Ho armadi e cassetti deserti, i miei sogni li ho dentro a un imbosco

Non resisteresti nemmeno un istante nei panni che indosso


[Strofa 1]

Sto tra palazzi d'argilla dove anche Febo ormai non brilla

Fumo annebbia la pupilla e c'è il silenzio che mi assilla

Nei bar in cerca di oracoli, antri della Sibilla

L'alchimista mischia fluidi e la mente lenta vacilla

Artefatta libertà che non esiste

È solo un pezzo di vetro che brilla come ametiste

Rinchiuso in una scatola di idee decadentiste

Imprimo in ogni suono le logiche dadaiste

Cinque lustri, proseguo nel mio cammino

Nell'errore o nella gloria sarò il mio stesso aguzzino

Non mi fido dei pronostici e non credo nel destino

Ho trafitto le mie Parche con la Lancia di Longino

Soliloquio, resisto al canto di Morfeo

Buio pesto mi concedo alla brezza dell'aliseo

Plenilunio, notte fonda è il momento in cui io creo

La scrittura ed io congiunto, Andromeda e Perseo

La mente è un labirinto

Cerco di stare lucido ma ho troppi colori sul mio dipinto

Cancello sfumature, il percorso lo voglio stinto

E rivesto la mia tela con un abito succinto

Abisso nelle iridi

L'anima è un relitto come navi arenato sopra dei lidi

Occhi blu cobalto, frammenti di vita vividi

Sui quali è sceso il freddo, ora sono dei lembi gelidi

Spalle larghe come Atlante

Sorreggo la mia vita ma ogni giorno si fa sempre più pesante

Rincorro i Campi Elisi, una serenità appagante

Un posto in cui giacere dopo un viaggio estenuante

Stanchezza ed apatia

Le cinque corde suonano e continuo a seguire la loro scia

Tronco la favello o qualunque cosa lei sia

Ma qui l'alba è alle porte, Caronte portami via

Mi guardo allo specchio e il riflesso che vedo non lo riconosco

Avevo lasciato un bambino in quegli occhi, ma adesso c'è un mostro

Ho armadi e cassetti deserti, i miei sogni li ho dentro a un imbosco

Non resisteresti nemmeno un istante nei panni che indosso

Gioco a scacchi con le mie paure

Perdo il senno in mille congetture

Ridipingo la mia cita al risveglio ma alla bene e meglio sono sbavature

Tempo al tempo tutto avrà uno scopo

Tengo sempre l'obbiettivo a fuoco

La mia vita è chiusa in un bicchiere e sai che sono stanco che sia mezzo vuoto

Se non assecondo sete di sapere rischio la disidratazione

Ogni goccia la chiudo dentro la borraccia facendo attenzione

La doso cercando di non fare sprechi, dar le perle ai porci frah è il modo peggiore

Mi bagno le labbra di nuove esperienze e reidrato la mente, amo il loro sapore

Perciò lascio che sia

Mentre attendo il mio treno alla ferrovia

Ho soltanto speranze in valigia e un biglietto di andata diretto in Andalusia

Tefra non ho tempo per contare i passi

Preferisco fare che stare a ascoltarti

Pechè nonostante tutti i passi falsi

Sai per me cadere è parte della prassi (fanculo!)