Released on January 11, 2019

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[Testo di "L'effetto farfalla" ft. Murubutu, Wiser & Hyst]


[Strofa 1: Murubutu]

Scendeva piano

Lungo le vie, fra i cortili e le afroditi scolpite e le betulle sottili

E lui la vide lontano come con un'aria distratta

Nella piazza scarlatta oltre i templi e i giardini

E lei guardava oltre il ponte di Glasgow

Una venere in gesso all’ingresso del viale

Poi scomparve ad un tratto e ricomparve ad un passo

Coi suoi occhi d'argento sotto un cielo di rame

Quanto è passato? Vent'anni in un lampo

Sai, non è nostalgia, qua a me pare magia

Cos’è il passato? Reinventarsi ogni tanto

E stipare un gigante in un piccolo sguardo

E sotto l'ombra del marmo dell'arco sul parco

Il suo volto un impatto sul cardio

Il contatto di un bacio, il suo pianto era un canto incostante

E volando lasciava una scia


[Ritornello: Murubutu]

Forse non ricordi che eravamo aria

Non ci penso più, sai, dai, dai, dai

Ti ricordi mai di me? E che domanda

Ora è meglio vada, ciao, goodbye

Forse non ricordi ma il tempo ti cambia

E sai, questo non lo cambierai

Sarà forse affetto l'effetto farfalla

Io ho imparato a non pensarci


[Strofa 2: Wiser]

Accendi un'altra sigaretta, ma solo per noia

Ed esci fuori pur sapendo che c'è un freddo boia

Non vuoi nemmeno più guardarmi, vuoi solo che muoia

Non c'è più favole e neppure chi c'era una volta

Ognuno ha le sue pecche, io le colleziono

Ma sono le mie scelte che dimostrano chi sono

Spostiamo l’attenzione sui gesti dal sentimento, poi

Prendendo le distanze da ciò che portiamo dentro noi

L’orgoglio mio mi spinge a non chiedere scusa

La tua testa dura ti porta a stare rinchiusa

Ma dimmi, se non vuoi, com'è che puoi riaprire

Questa situazione che da tempo sembra già fin troppo chiusa?

Sarà che credo ancora e sempre nell’amore

Sarà che dentro questo petto batte ancora un cuore

Avrò scambiato i tuoi per gli occhi della Gorgone

Pietrificato qui da ore, fuori dal tuo portone


[Ritornello: Murubutu]

Forse non ricordi che eravamo aria

Non ci penso più, sai, dai, dai, dai

Ti ricordi mai di me? E che domanda

Ora è meglio vada, ciao, goodbye

Forse non ricordi ma il tempo ti cambia

E sai, questo non lo cambierai

Sarà forse affetto l'effetto farfalla

Io ho imparato a non pensarci


[Strofa 3: Hyst]

Le labbra tue mi riconoscono, le rughe in volto

Sono un solco, le mani sempre le stesse

E cosa siamo noi se non la somma delle nostre scelte

Sottratto le occasioni perse

La matematica della vita

La messa in pratica della sfiga

Coincidenza che non ci serviva

Ecco, brava, voltati e cammina

Dieci passi, vince chi spara o chi sparisce prima

E tutto quello che non so della tua storia

Cancella anche la mia, scherzi della memoria

Cerco un senso che non ha

Sembrano pagine abbozzate da rifare in bella copia

Vent'anni sotto queste palpebre

Sono un viadotto per le lacrime

Vorrei restare qui a parlartene ma

Poi finiremmo in uno squallido albergo a scopare

Meglio evitare, chiudiamo qui, senza finale