Released on May 19, 2023

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[Testo di "Intro"]


[Strofa: Curaro]

Mio padre è una persona instabile

E quando lavora con se ha una pistola

La tiene nella sua cintura

Ho paura che un giorno la prenda e se la punti in gola

Forse ne ho voglia, sarà una tortura

Riprendersi a pieno quanto sarò dura?

Ma adesso mi sento di non provar nulla

E se questo qua è il prezzo lo pagherò pure

La pagherò cara se il karma mi prende di mira

Voglio spiragli di vita, sensazioni forti

Non farmi una riga, non finire morti

Non darmi la figa che voglio stressarmi le notti

Senza fermarmi

Senza cerotti , senza dei farmaci

Coi tagli sui polsi e su in fronte

Per i cazzi Nostri: Vortici; voragini

Sto solo scovando l'inizio del trauma

Sеguendo le impronte; la lеnte mi trema

La terra che frana, la gente che frena

La gente che frana..

La guardo negli occhi per capire cos'è che trama

Porto diamanti alla scena

In senso lato anche lei è una puttana

Non ho comprato diamanti a una scema. Ringraziando Dio

Senza la penna tra poco morivo

Prima dell'inchiostro di che mi nutrivo?

Nettare rosso. Sul polso ho gli insetti

La insetti ogni volta se mi dici "Addio"

Se non mi hai accanto è più forte il tuo team

Non hai più dubbi, si accentua il tuo timbro

Volevi essere immortale "Lacrim"

Ma sei finto: lacrime di coccodrillo

Temo che scopo, le sborro lo stomaco e dica "Non voglio tuo figlio"

Incontro mio frate Lo Monaco e un angelo ride nel suo passeggino

Quando eravamo li intorno noi cercavamo solo un nascondiglio

C'è chi si è pippato l'intonaco col muro immaginario del suo limbo

E sono di nuovo un anonimo

Cambio città, cambio vicolo

Li guardo negli occhi, li provoco

Spero di essere in pericolo

Benvenuto nel mio curaro

Scegli il veleno o l'antidioto?

Guarda quant'è grande il muro bro

Non ho tempo per essere piccolo