Released on April 8, 2015

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[Testo di "Capodogli"]


[Intro: Cranio Randagio]

Siamo Capodogli

Animali giganti

In questo mare di merda


[Strofa 1: Cranio Randagio]

Suono fresco o troppo complesso

Mi sento al fresco in questo contesto (già)

Scrivo di me in un testo

Dove leggono un me diverso

Come fare per farsi capire da questo porcile

Che pensa a poltrire per ore

Televisione, telecomando, birrone

Televotando il migliore

Chi? Giusta questione

Io vedo pecore in processione

Alla ricerca di un cane pastore

Ma costrette a mettere a capo un caprone

Mi sento un disastro

747 Tenerife

E la mia testa è un set di dinamite

Dove setto sfide

Qui dove mi sento il leader

Ministro delle idee e senatore del sublime

Ribaltando il regime

E forte del mio orgoglio

Di cui poi mi spoglio

Un cervello di sette chili ostili: capodoglio

Sono sulle mie traccie ma li becco col mio sonar

Il volermi è la riprova

Che ho i pensieri più in voga

Io esploratore: Ambrogio Fogar

Sfoggio roba nuova

Sconcertando la nazione

Come un dilatatore

A una vecchia signora


[Ritornello: Cranio Randagio]

Cresciuto coi mattoni, loro con i fiori

Ma se l'amore è casa farò una città

Dove potrei lasciare stare i miei neuroni

Perché la gente non sarebbe ciò che ha

Noi siamo quella fetta di persone strane

Che s'innamora di un cane

Che odia questa umanità

Quei pochi pezzeti di pane nel sacchetto

Siamo quel sapore secco

Ma costante di felicità


[Strofa 2: William Pascal]

Siamo emergenti persi in alto mare

Come cavalli versi da domare

Onde cristalline metto in lista rime

Bombe Listerine io più Cranio fine

Che dire

Il mondo ti deprime da programma

Non lo cambi con i soldi che t'ha dato mamma

Io non ho mai abbandonato l'arma

La mia penna è la mia storia

Non puoi cantarla

Non puoi cambiarla

E se vuoi spezzarla

Prima impara e prova a passare sulla mia salma

Sono ancora in grado a guardare dentro al mio karma

Sono ancora bravo ma forse ho perso la calma

L'ansia e la distanza dentro l'acqua buia

Chiusa in gattabuia

Sirene che intonano l'alleluia

Mentre sogno il domani non mi ricordo cosa ho fatto ieri

Guardo in alto i cieli lontano da bracconieri


[Ritornello: Cranio Randagio]

Cresciuto coi mattoni loro con i fiori

Ma se l'amore è casa farò una città

Dove potrei lasciare stare i miei neuroni

Perché la gente non sarebbe ciò che ha

Noi siamo quella fetta di persone strane

Che s'innamora di un cane

Che odia questa umanità

Quei pochi pezzeti di pane nel sacchetto

Siamo quel sapore secco

Ma costante di felicità