Sono troppo stitico

By Caparezza

On Habemus Capa

Released on March 24, 2006

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[Testo di "Sono troppo stitico"]


[Strofa 1]

Mi sono innamorato di te perché

Il mio pisello non aveva niente da fare, ma adesso smetto

Ti voglio eliminare con un delitto perfetto

Che non dovrò invocare nemmeno il legittimo sospetto

Sarò schietto, ti sbatto sul letto

Solo se dopo l'atto fumi tutto il pacchetto

Non fare storie se ti porto al fiume

Le scorie fanno schiume e tu necessiti un bagnetto

Ti prometto un cellulare così

Potremo dirci frasi più dolci di Remì

Che non c'è nulla che sbrindella le cervella più di

Telefonate notte e dì con tariffa "you and me", baby

Con capriccio ho donato il seme, fottendoti

Come un riccio sotto il traliccio dell'Enel

Con una lampada votiva ti illuminerò l'imene

Nessuno mai sospetterà di me che


[Ritornello]

Sono troppo stitico per fare lo stronzo

Lo senti, lo vedi

Sono troppo stitico per fare lo stronzo

Lo senti, lo vedi

Sono troppo stitico per fare lo stronzo

Lo senti, lo vedi

Sono troppo stitico per fare lo stronzo

Lo senti, lo vedi


[Bridge]

Però mi vuole bene, tanto bene

Però mi vuole bene, tanto bene

Però mi vuole bene, tanto bene

Però mi vuole bene, bene da morir


[Strofa 2]

Amore pensaci, ti solleverò dalle paure

E dalle ipocondrie imbottendoti di psicofarmaci

Fidati di 'sti impasti chimici, te li danno medici

Che vanno in vacanza ai Tropici

C'è l'affittasi su un appartamento

Che sono convinto ti piacerà tanto:

Ha il tetto in amianto, camera con vista camposanto

E accanto un campo della Monsanto


[Interludio: Alfred Hitchcock, Norman Bates, Madre]

A: "Allora, è ancora viva?"

N: "Sì Alfred, non è mica facile ammazzare qualcuno legalmente!"

A: "Eppure questo è l'alibi perfetto!"

N: "Lo so, lo so!"

-TocToc-

M: "Norman! Cosa fai lì dentro? Vieni fuori!"

N: "Arrivo mamma! Arrivo!... devo andare Alfred"


[Ritornello]

Sono troppo stitico per fare lo stronzo

Lo senti, lo vedi

Sono troppo stitico per fare lo stronzo

Lo senti, lo vedi

Sono troppo stitico per fare lo stronzo

Lo senti, lo vedi

Sono troppo stitico per fare lo stronzo

Lo senti, lo vedi


[Strofa 3]

Io e te voleremo insieme in carne ed ossa

Ma io sarò la carne e tu le ossa per la fossa

Possa questa cena diventare arsenico

C'è mais transgenico nell'insalata rossa

La prossima mossa è deliziosa, mia sposa

Annusa l'aria di questa città confusa

Senti la marmitta quando sgasa

Tanto la benzina senza piombo non è poi pericolosa

Cosa fai, esiti? Tieni qui le chiavi e

Vattene in Ferrari fregandotene dei limiti:

Se costruiscono bolidi che fanno i trecento all'ora

Ci sarà un motivo, allora fidati. Uffa!

Perché sei diffidente? Sei come quella gente

Che grida alla truffa continuamente

Io voglio solo ammazzarti legalmente

Nessuno mi condannerà perché sono piacente


[Ritornello]

Sono troppo stitico per fare lo stronzo

Lo senti, lo vedi ( Però mi vuole bene )

Sono troppo stitico per fare lo stronzo

Lo senti, lo vedi ( Però mi vuole bene )

Sono troppo stitico per fare lo stronzo

Lo senti, lo vedi ( Però mi vuole bene )

Sono troppo stitico per fare lo stronzo

Lo senti, lo vedi


[Outro]

Sono troppo stitico per fare lo stronzo

Sono troppo stitico per fare lo stronzo

Sono troppo stitico per fare lo stronzo

Sono troppo stitico per fare lo stronzo

Sono troppo stitico per fare lo stronzo

Sono troppo stitico per fare lo stronzo

Sono troppo stitico per fare lo stronzo

Sono troppo stitico per fare lo stronzo

Prrrrrrrrrrr

Lalalalalalà

“A: “Allora, è ancora viva?” N: “Sì Alfred, non è mica facile ammazzare qualcuno legalmente!” A: “Eppure questo è l’alibi perfetto!” N: “Lo so, lo so!” -TocToc- M: “Norman! Cosa fai lì dentro? Vieni fuori!” N: “Arrivo mamma! Arrivo!... devo andare Alfred””
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Questo dialogo è un riferimento al film horror Psycho di Alfred Hitchcock, nel quale il protagonista Norman Bates è un assassino seriale che, immedesimandosi e travestendosi nella defunta madre gelosa, ammazza le ragazze di cui si innamora.

“Mi sono innamorato di te perché Il mio pisello non aveva niente da fare, ma adesso smetto”
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Questi primi due versi fanno riferimento al brano di Luigi Tenco, “Mi sono innamorato di te”, chee inizia in maniera molto simile:

Mi sono innamorato di te
Perché non avevo niente da fare

“Ti prometto un cellulare così Potremo dirci frasi più dolci di Remì”
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Remi – Le sue avventure è un anime giapponese del 1977, tratto dal romanzo Senza famiglia dello scrittore francese Hector-Henri Malot. È stato trasmesso in Italia su Rai 1 a partire dall'ottobre 1979.

Il protagonista del brano vuole telefonare di continuo alla sua compagna, portandola alla pazzia, promettendole di dirsi “frasi più dolci di Remi”: la sigla italiana dell'anime, infatti, recitava

Dolce Remi,
piccolo come sei per il mondo tu vai.

“Amore pensaci, ti solleverò dalle paure E dalle ipocondrie imbottendoti di psicofarmaci”
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Anche questa strofa esordisce citando una famosa canzone d'amore italiana, in questo caso “La Cura” di Franco Battiato: i versi originali recitano

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie, dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via

Il protagonista del brano di Caparezza ha però un'interpretazione diversa di queste frasi: vuole infatti curare paure ed ipocondrie della compagna facendole assumere dosi massicce di psicofarmaci, medicinali che in grandi quantità possono portare alla morte.

“Che non c’è nulla che sbrindella le cervella più di Telefonate notte e dì con tariffa ”you and me”, baby”
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La tariffa You&Me è un piano telefonico della compagnia Vodafone che permette, a tariffe vantaggiose, le telefonate tra due numeri registrati al suddetto operatore.

Caparezza ritiene che queste promozioni telefoniche possano portare a “sbrindellare” (ossia “logorare”) il cervello delle persone che ormai si telefonano di continuo più volte al giorno, quindi tenta di eliminare la compagna puntando alla pazzia.

Probabilmente, inoltre, l'espressione “sbrindella le cervella” è un riferimento ai possibili danni al cervello causati dalle radiazioni elettromagnetiche emesse dal telefonino, specialmente se si tratta di modelli vecchi (ad emissione maggiore), in uso quando fu scritta la canzone, e se si tiene l'apparecchio appoggiato all'orecchio durante la chiamata: il dibattito su tali effetti nocivi è ancora in corso nel mondo scientifico, mentre pare accertato un basso incremento del rischio di tumore benigno al nervo acustico, che può causare sordità.

“Cosa fai, esiti? Tieni qui le chiavi e Vattene in Ferrari fregandotene dei limiti: Se costruiscono bolidi che fanno i trecento all’ora Ci sarà un motivo, allora fidati. Uffa!”
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Continuando con la lista di cose che sono legali anche se virtualmente letali, Caparezza cita le auto sportive e il loro potenziale di molto superiore ai limiti di velocità imposti, sminuendo ironicamente la loro pericolosità per il semplice fatto che, appunto, vengono prodotte e vendute legalmente.

“Fidati di ’sti impasti chimici, te li danno medici Che vanno in vacanza ai Tropici”
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Si tratta di un riferimento al fatto che alcune case farmaceutiche invitino medici a vari corsi o conferenze in luoghi esotici, nei quali poter poi promuovere i loro prodotti. In alcune inchieste è infatti emerso che i medici ricevessero direttamente regali e viaggi premio dalle case farmaceutiche: una pratica in seguito regolata (ad esempio negli USA a partire dal 2010 con il Physician Payments Sunshine Act). In questo caso il Capa spera che la combinazione tra un paziente ipocondriaco ed un medico che immoralmente lo imbottisce di dannosi psicofarmaci per proprio tornaconto possa creare una situazione ideale per il suo delitto perfetto.

“Però mi vuole bene, tanto bene Però mi vuole bene, tanto bene Però mi vuole bene, tanto bene Però mi vuole bene, bene da morir”
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Questi versi sono tratti dalla canzone “Però mi vuole bene” del Quartetto Cetra, noto quartetto vocale italiano, che recita:

Però mi vuole bene
Tanto bene
Però mi vuole bene
Tanto bene
Mi vuole tanto bene
Tanto bene
Bene da morir.

Il brano in questione affronta un tema simile a quello trattato da Caparezza: parla infatti di una donna talmente invaghita del proprio compagno da non rendersi conto che questi tenta in tutti i modi di eliminarla, dapprima cercando di farla cadere in un lago, poi lasciandole aperto il gas in cucina con le finestre sigillate. Nella canzone originale l'uomo riesce infine a liberarsi della donna spingendola da una delle terrazze della Torre Eiffel: i versi finali reciteranno cupamente

Ma le voleva bene
Tanto bene tanto bene
Bene da morir

“Io e te voleremo insieme in carne ed ossa Ma io sarò la carne e tu le ossa per la fossa”
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Come le altre due strofe, anche questa inizia con una citazione di una nota canzone d'amore italiana, in questo caso “La donna cannone” del cantautore italiano Francesco De Gregori: i versi originali recitano

Ma voleremo in cielo in carne e ossa, non torneremo più

“Ti voglio eliminare con un delitto perfetto”
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Possibile riferimento al film di Alfred Hitchcock Il delitto perfetto del 1954.

Più avanti nella canzone Caparezza citerà infatti (molto più esplicitamente) un altro film di Hitchcock, ossia Psycho.
Anche nel libretto dell'album l'artista descrive il brano come segue:

Sono un Norman Bates che tenta di ammazzare una donna in modo legale, per non finire internato.

“Sarò schietto, ti sbatto sul letto Solo se dopo l’atto fumi tutto il pacchetto”
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Il primo tentativo del protagonista di uccidere la compagna è quello di prometterle un atto sessuale a patto che questa, al termine del rapporto, consumi un intero di pacchetto di sigarette, confidando quindi nelle nocive conseguenze che il fumo porta ai tabagisti.
È infatti stereotipo abbastanza diffuso che i fumatori dopo un amplesso si fumino una sigaretta.

“E accanto un campo della Monsanto”
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La Monsanto Company è stata un'azienda statunitense di biotecnologie agrarie, attiva dal 1901 al 2018, quando venne acquisita dalla Bayer.
È stata oggetto di aspre critiche legate ad alcuni pesticidi e diserbanti dimostratisi negli anni tossici per l'uomo, come il famoso Agent Orange, un defoliante usato per deforestare alcune aree durante la guerra in Vietnam ed estremamente tossico, in grado di provocare tumori e malformazioni.

Il protagonista del brano intende quindi far inalare alla propria compagna queste sostanze per “ammazzarla legalmente” dato che nel 2006, anno di uscita del brano, l'azienda era ancora attiva.