[Testo di "Sono troppo stitico"]
[Strofa 1]
Mi sono innamorato di te perché
Il mio pisello non aveva niente da fare, ma adesso smetto
Ti voglio eliminare con un delitto perfetto
Che non dovrò invocare nemmeno il legittimo sospetto
Sarò schietto, ti sbatto sul letto
Solo se dopo l'atto fumi tutto il pacchetto
Non fare storie se ti porto al fiume
Le scorie fanno schiume e tu necessiti un bagnetto
Potremo dirci frasi più dolci di Remì
Che non c'è nulla che sbrindella le cervella più di
Telefonate notte e dì con tariffa "you and me", baby
Con capriccio ho donato il seme, fottendoti
Come un riccio sotto il traliccio dell'Enel
Con una lampada votiva ti illuminerò l'imene
Nessuno mai sospetterà di me che
[Ritornello]
Sono troppo stitico per fare lo stronzo
Lo senti, lo vedi
Sono troppo stitico per fare lo stronzo
Lo senti, lo vedi
Sono troppo stitico per fare lo stronzo
Lo senti, lo vedi
Sono troppo stitico per fare lo stronzo
Lo senti, lo vedi
[Bridge]
Però mi vuole bene, tanto bene
Però mi vuole bene, tanto bene
Però mi vuole bene, tanto bene
Però mi vuole bene, bene da morir
[Strofa 2]
Amore pensaci, ti solleverò dalle paure
E dalle ipocondrie imbottendoti di psicofarmaci
Fidati di 'sti impasti chimici, te li danno medici
Che vanno in vacanza ai Tropici
C'è l'affittasi su un appartamento
Che sono convinto ti piacerà tanto:
Ha il tetto in amianto, camera con vista camposanto
E accanto un campo della Monsanto
[Interludio: Alfred Hitchcock, Norman Bates, Madre]
N: "Sì Alfred, non è mica facile ammazzare qualcuno legalmente!"
A: "Eppure questo è l'alibi perfetto!"
M: "Norman! Cosa fai lì dentro? Vieni fuori!"
N: "Arrivo mamma! Arrivo!... devo andare Alfred"
[Ritornello]
Sono troppo stitico per fare lo stronzo
Lo senti, lo vedi
Sono troppo stitico per fare lo stronzo
Lo senti, lo vedi
Sono troppo stitico per fare lo stronzo
Lo senti, lo vedi
Sono troppo stitico per fare lo stronzo
Lo senti, lo vedi
[Strofa 3]
Io e te voleremo insieme in carne ed ossa
Ma io sarò la carne e tu le ossa per la fossa
Possa questa cena diventare arsenico
C'è mais transgenico nell'insalata rossa
La prossima mossa è deliziosa, mia sposa
Annusa l'aria di questa città confusa
Senti la marmitta quando sgasa
Tanto la benzina senza piombo non è poi pericolosa
Cosa fai, esiti? Tieni qui le chiavi e
Vattene in Ferrari fregandotene dei limiti:
Se costruiscono bolidi che fanno i trecento all'ora
Ci sarà un motivo, allora fidati. Uffa!
Perché sei diffidente? Sei come quella gente
Che grida alla truffa continuamente
Io voglio solo ammazzarti legalmente
Nessuno mi condannerà perché sono piacente
[Ritornello]
Sono troppo stitico per fare lo stronzo
Lo senti, lo vedi ( Però mi vuole bene )
Sono troppo stitico per fare lo stronzo
Lo senti, lo vedi ( Però mi vuole bene )
Sono troppo stitico per fare lo stronzo
Lo senti, lo vedi ( Però mi vuole bene )
Sono troppo stitico per fare lo stronzo
Lo senti, lo vedi
[Outro]
Sono troppo stitico per fare lo stronzo
Sono troppo stitico per fare lo stronzo
Sono troppo stitico per fare lo stronzo
Sono troppo stitico per fare lo stronzo
Sono troppo stitico per fare lo stronzo
Sono troppo stitico per fare lo stronzo
Sono troppo stitico per fare lo stronzo
Sono troppo stitico per fare lo stronzo
Prrrrrrrrrrr
Questo dialogo è un riferimento al film horror Psycho di Alfred Hitchcock, nel quale il protagonista Norman Bates è un assassino seriale che, immedesimandosi e travestendosi nella defunta madre gelosa, ammazza le ragazze di cui si innamora.

Questi primi due versi fanno riferimento al brano di Luigi Tenco, “Mi sono innamorato di te”, chee inizia in maniera molto simile:
Mi sono innamorato di te
Perché non avevo niente da fare
Remi – Le sue avventure è un anime giapponese del 1977, tratto dal romanzo Senza famiglia dello scrittore francese Hector-Henri Malot. È stato trasmesso in Italia su Rai 1 a partire dall'ottobre 1979.

Il protagonista del brano vuole telefonare di continuo alla sua compagna, portandola alla pazzia, promettendole di dirsi “frasi più dolci di Remi”: la sigla italiana dell'anime, infatti, recitava
Dolce Remi,
piccolo come sei per il mondo tu vai.
Anche questa strofa esordisce citando una famosa canzone d'amore italiana, in questo caso “La Cura” di Franco Battiato: i versi originali recitano
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie, dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via
Il protagonista del brano di Caparezza ha però un'interpretazione diversa di queste frasi: vuole infatti curare paure ed ipocondrie della compagna facendole assumere dosi massicce di psicofarmaci, medicinali che in grandi quantità possono portare alla morte.
La tariffa You&Me è un piano telefonico della compagnia Vodafone che permette, a tariffe vantaggiose, le telefonate tra due numeri registrati al suddetto operatore.
Caparezza ritiene che queste promozioni telefoniche possano portare a “sbrindellare” (ossia “logorare”) il cervello delle persone che ormai si telefonano di continuo più volte al giorno, quindi tenta di eliminare la compagna puntando alla pazzia.
Probabilmente, inoltre, l'espressione “sbrindella le cervella” è un riferimento ai possibili danni al cervello causati dalle radiazioni elettromagnetiche emesse dal telefonino, specialmente se si tratta di modelli vecchi (ad emissione maggiore), in uso quando fu scritta la canzone, e se si tiene l'apparecchio appoggiato all'orecchio durante la chiamata: il dibattito su tali effetti nocivi è ancora in corso nel mondo scientifico, mentre pare accertato un basso incremento del rischio di tumore benigno al nervo acustico, che può causare sordità.
Continuando con la lista di cose che sono legali anche se virtualmente letali, Caparezza cita le auto sportive e il loro potenziale di molto superiore ai limiti di velocità imposti, sminuendo ironicamente la loro pericolosità per il semplice fatto che, appunto, vengono prodotte e vendute legalmente.
Si tratta di un riferimento al fatto che alcune case farmaceutiche invitino medici a vari corsi o conferenze in luoghi esotici, nei quali poter poi promuovere i loro prodotti. In alcune inchieste è infatti emerso che i medici ricevessero direttamente regali e viaggi premio dalle case farmaceutiche: una pratica in seguito regolata (ad esempio negli USA a partire dal 2010 con il Physician Payments Sunshine Act). In questo caso il Capa spera che la combinazione tra un paziente ipocondriaco ed un medico che immoralmente lo imbottisce di dannosi psicofarmaci per proprio tornaconto possa creare una situazione ideale per il suo delitto perfetto.
Questi versi sono tratti dalla canzone “Però mi vuole bene” del Quartetto Cetra, noto quartetto vocale italiano, che recita:
Però mi vuole bene
Tanto bene
Però mi vuole bene
Tanto bene
Mi vuole tanto bene
Tanto bene
Bene da morir.

Il brano in questione affronta un tema simile a quello trattato da Caparezza: parla infatti di una donna talmente invaghita del proprio compagno da non rendersi conto che questi tenta in tutti i modi di eliminarla, dapprima cercando di farla cadere in un lago, poi lasciandole aperto il gas in cucina con le finestre sigillate. Nella canzone originale l'uomo riesce infine a liberarsi della donna spingendola da una delle terrazze della Torre Eiffel: i versi finali reciteranno cupamente
Ma le voleva bene
Tanto bene tanto bene
Bene da morir
Come le altre due strofe, anche questa inizia con una citazione di una nota canzone d'amore italiana, in questo caso “La donna cannone” del cantautore italiano Francesco De Gregori: i versi originali recitano
Ma voleremo in cielo in carne e ossa, non torneremo più
Possibile riferimento al film di Alfred Hitchcock Il delitto perfetto del 1954.

Più avanti nella canzone Caparezza citerà infatti (molto più esplicitamente) un altro film di Hitchcock, ossia Psycho.
Anche nel libretto dell'album l'artista descrive il brano come segue:
Sono un Norman Bates che tenta di ammazzare una donna in modo legale, per non finire internato.
Il primo tentativo del protagonista di uccidere la compagna è quello di prometterle un atto sessuale a patto che questa, al termine del rapporto, consumi un intero di pacchetto di sigarette, confidando quindi nelle nocive conseguenze che il fumo porta ai tabagisti.
È infatti stereotipo abbastanza diffuso che i fumatori dopo un amplesso si fumino una sigaretta.
La Monsanto Company è stata un'azienda statunitense di biotecnologie agrarie, attiva dal 1901 al 2018, quando venne acquisita dalla Bayer.
È stata oggetto di aspre critiche legate ad alcuni pesticidi e diserbanti dimostratisi negli anni tossici per l'uomo, come il famoso Agent Orange, un defoliante usato per deforestare alcune aree durante la guerra in Vietnam ed estremamente tossico, in grado di provocare tumori e malformazioni.
Il protagonista del brano intende quindi far inalare alla propria compagna queste sostanze per “ammazzarla legalmente” dato che nel 2006, anno di uscita del brano, l'azienda era ancora attiva.